Saviano: “Lo stop degli sport porta gravi danni economici, le società vanno aiutate” – IL CIRIACO

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Col passare dei giorni l’Italia sta pian piano ripartendo, con tanti settori che stanno riaprendo e con quelli fermi che sono sempre di meno. Tra quelli che però ancora devono capire come e quando ripartire c’è quello dello sport.

Ne abbiamo parlato con Giuseppe Saviano, dirigente provinciale del C.O.N.I, a partire da un evento tanto amato come quello degli Sport Days: “La situazione si normalizzerà solo con la scoperta di un vaccino o di una cura adeguata. Noi nel frattempo non possiamo stare con le mani in mano: abbiamo pensato di organizzare uno Sport Days come sorta di promozione del territorio della provincia di Avellino, colloquiando quindi con tutto l’associazionismo sportivo, col mondo delle professioni e del volontariato per tenere accesa questa fiammella. Quella di quest’anno sarebbe stata la 19esima edizione degli Sport Days. Spero che le associazioni sportive abbiano un sostegno adeguato per iniziare, almeno per dare un segnale forte di ripresa. Penso che il peggio debba ancora arrivare: le società sportive devono avere un aiuto, il problema del distanziamento è un problema serio per non creare danni“.

Lo sport è fermo, ma la conseguenza è grave anche e soprattutto per tutta l’economia che vi gravita attorno: “Il mondo dello sport si è fermato, come alcuni campionati di calcio, basti pensare a quelli della LND o alla Lega Pro. Ci sono discorsi economici in ballo: se non fosse stato per quello non avremmo avuto questi blocchi. Se si pensa a tutte le vittime sembra un argomento frivolo, di cui si parla anche troppo, ma essendo un’attività con grosso impatto economico, con tante persone coinvolte, è giusto che se ne parli. Ciò che non condivido è quando qualcuno dice che c’è una disciplina sportiva che sostiene tutti gli altri sport: non è assolutamente vero perché in Italia ci sono milioni di sportivi che comprano magliette, scarpette, pantaloncini e tute, che vanno in alberghi e ristoranti, che utilizzano mezzi di trasporto pubblici e privati. Tutti gli eventi sportivi quindi creano una ricchezza per i loro territori o per quelli che creano eventi“.

Problema serio rimane anche quello delle strutture, ancora di più in questa fase: “Noi come C.O.N.I. ci stiamo muovendo, abbiamo chiesto un sostegno per tutte le piccole società, sia federali che degli enti di promozione sportiva. Spero che questa istanza venga accolta, ma soprattutto prego che venga attenzionata la situazione delle strutture, che è un problema serio e che porrò all’attenzione di chi di dovere, così come quella delle palestre scolastiche. Ho chiesto degli incontri a chi deve decidere in questo senso, speriamo di poterci incontrare presto“.



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