Regionali, Crippa lancia la sfida della Lega: vincere in Campania sarà l’avviso di sfratto al governo – IL CIRIACO

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Le ambizioni sono all’altezza di una sfida che si annuncia molto difficile. Al punto che Andrea Crippa, numero due della Lega, si spinge a dire che «bisogna vincere in Campania per trasformare queste elezioni da regionali in nazionali». Certo, dal punto di vista politico sarebbe un campanello d’allarme molto serio per il governo ma oggi, a differenza di tre mesi fa, De Luca è passato dall’essere un uscente per nulla sicuro della riconferma ad un Governatore ricandidato e con il vento in poppa nei sondaggi. Eppure nel Carroccio credono al ribaltone, sono convinti di poter riportare la situazione al momento in cui è scoppiata l’emergenza. E vogliono farlo seguendo una strada precisa. «Noi non siamo interessati ai portatori di voti – dice Crippa – ma alle persone che condividono il progetto e si impegnano sul territorio ascoltando la gente. I nostri voti dovremo sudarceli quotidianamente perché so bene che c’è diffidenza verso la Lega qui, ma noi non siamo venuti da queste parti, oramai tre anni fa, per prendere i voti e tornare al Nord ma per radicare un progetto ed esportare la buona amministrazione della Lega. E vorrei anche scusarmi per certe espressioni che in passato sono state pronunciate contro la Campania ed il Sud, ma chi le ha pronunciate oggi non è più con noi». Crippa parla circondato da tutto lo stato maggiore del partito (il commissario provinciale Pepe, i senatori Barbaro e Grassi e i riferimenti cittadini e provinciali) prima di raggiungere Salvini a Mondragone, motivo per cui la prevista tappa ad Ariano è stata spostata al 13 luglio. Oggi si parla di regionali, una sfida che la Lega affronta al fianco di Caldoro, un candidato non proprio ai primi posti negli indici di gradimento del Carroccio. «E’ il candidato scelto da una coalizione in cui la Lega ha deciso, da forza responsabile, di fare un passo indietro per provare a vincere queste elezioni. Questo è un territorio che è amministrato male da una persona che pensa più a fare comunicazione da reality show che a risolvere i problemi. Noi garantiremo ai campani liste pulite con persone che hanno a cuore il progetto e non le opportunità».

Ecco, le liste pulite. La Lega ha battuto molto su questo tasto soprattutto dopo aver ceduto sulla candidatura apicale ed oggi ha “incassato” il ritiro di Armando Cesaro, capogruppo uscente di Forza Italia e portatore di un gran numero di consensi, che ha annunciato che non sarà candidato. «Era una condizione assolutamente necessaria – spiega Crippa  – chiunque abbia avuto dei problemi con la giustizia o che ha fatto parte di amministrazioni chiacchierate del passato, non può sedersi al fianco della Lega in consiglio regionale o in giunta: apprezzo la scelta di Cesaro ma è una condizione necessaria e non è una vittoria della Lega ma dei cittadini della Campania. I nostri candidati saranno scelti in base al merito, all’impegno e all’aderenza al progetto: non cerco candidati che portano pacchetti di voti ma persone affidabili che possano costruire in cinque anni di governo una Campania diversa, un’Irpinia dove la sanità, l’agricoltura, gli ospedali e le scuole funzionino e dove non ci sia il nepotismo e il clientelismo. Sono queste le ragioni che spingono molti talenti giovani del Sud a venire al Nord perché  qui se non hai la tessera di quel partito o non sei amico di quel politico non fai carriera: con la Lega al governo della Campania non sarà più cosi, la stagione dei De Mita, dei Mastella e dei Pomicino sarà un brutto ricordo. Nelle scuole e negli ospedali ci andranno solo le persone capaci». Oggi ad Avellino per le regionali, tra due settimane ad Ariano per le amministrative. «Sarò lì tra due settimane per parlare del nostro progetto, magari vediamo se riusciamo anche a presentare il candidato sindaco per provare a vincere una città importante dell’Irpinia ed esportare il modello della buona amministrazione della Lega».



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