Come igienizzare la valigia dopo le vacanze

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Fedele compagna di viaggio, la valigia viene a contatto con innumerevoli superfici durante i nostri spostamenti estivi, per cui va ripulita prima di essere riposta nell’armadio

Qualche tempo fa, il quotidiano britannico Daily Mail ha pubblicato una ricerca che quantificava in circa 80 milioni i batteri potenzialmente presenti sulle nostre valigie dopo un viaggio in aereo. Ma non sembra andare meglio se frequentiamo le stazioni ferroviarie, se trasciniamo i trolley sui marciapiedi delle città, se riponiamo i bagagli negli armadi o sotto i letti di un albergo. Oltre a essere cariche di ricordi, avventure e panni sporchi, le valigie tornano a casa dalle vacanze con una lunga serie di germi che possono annidarsi su ruote, manici, maniglie, superfici esterne e interne.

La domanda sorge spontanea: questi microrganismi possono rappresentare una minaccia per la salute? «Si tratta di un rischio irrisorio, se non addirittura nullo», commenta il professor Carlo Signorelli, direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e medicina preventiva di UniSR – Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.

«L’unico pericolo documentato in letteratura, ma comunque raro, è legato non ai batteri ma alle zanzare del genere Anopheles, potenziali vettori di malaria: è capitato che alcuni turisti ne abbiano chiusa una in valigia, trasportandola da un continente all’altro e allargando a dismisura il raggio del contagio».

Come le scarpe

Limitandoci ai batteri, invece, le valigie non rappresentano un “covo” molto diverso dalla comune suola delle scarpe, che durante le nostre passeggiate accumula microrganismi patogeni di ogni sorta, scarti fecali e sporcizia. La buona notizia è che, anche nei casi peggiori, la quantità di microrganismi che possiamo raccogliere a ogni passo (così come sulle valigie) è insufficiente per mettere a repentaglio la nostra salute.

«L’unica accortezza con i bagagli può essere quella di separare gli indumenti già indossati da quelli puliti, magari servendoci di buste di plastica», suggerisce il professor Signorelli. «Inoltre, per un eccesso di scrupolo, teniamo ben chiuse le valigie durante gli spostamenti o quando non le usiamo per evitare di ritrovarci a casa qualche insetto potenzialmente veicolo di malattie tropicali».

Principali regole di igiene

Al di là dei rischi per la salute, prima di riporle nell’armadio fino alla prossima partenza, è bene comunque igienizzare le valigie nel modo giusto, non fosse altro per una questione di pulizia:

  • svuotiamo completamente il bagaglio e lasciamolo aperto all’aria per qualche ora;
  • spazzoliamo le superfici, soprattutto quelle in tessuto, con un pennello asciutto;
  • passiamo gli interni con un accessorio a bocchetta dell’aspirapolvere per rimuovere polvere e piccoli detriti dal fondo; poi, usiamo un panno umido pulito;
  • laviamo la parte esterna con acqua tiepida e sapone neutro, senza scordare ruote, impugnature o maniglie telescopiche;
  • lasciamo asciugare bene e poi riponiamo il bagaglio in una busta di protezione;
  • inseriamo all’interno una saponetta (infilata dentro una calza) per mantenere un buon profumo.

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