Il No al biodigestore a Chianche non conosce colore politico – IL CIRIACO

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Non conosce colore politico il no al biodigestore a Chianche. Invitati dal comitato promotore della manifestazione per dire no all’impianto rifiuti nell’areale del Greco di Tufo, a piazza Libertà anche alcuni consiglieri hanno manifestato la contrarietà alla scelta dell’Ato rifiuti (QUI l’articolo sulla manifestazione ). In piazza M5S, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Davvero ed anche una parte del Partito Democratico con Maurizio Petracca.

Tra i più critici Giovanni D’Ercole candidato con Fratelli d’Italia e consigliere dell’ente d’ambito. Uno dei due consiglieri insieme a Fabio Della Marra ad aver espresso chiaramente anche in sede istituzionale la contrarietà all’impianto a Chianche. “Mi sono recato alla manifestazione contro la allocazione del biodigestore a Chianche, nell’areale del Tufo. Ho ascoltato molti interventi, alcuni di grandissimo pregio, uno tra tutti – non me ne vogliano gli altri – quello di Piero Mastroberardino – scrive sulle pagine social D’Ercole. “C’erano tanti candidati alle regionali e questo è normale. Però dobbiamo fare chiarezza. Il finanziamento per il biodigestore a Chianche è della regione Campania e il nome di chi ha erogato quel finanziamento è richiamato su tutte le liste dei tanti aspiranti candidati alla regione. Il sindaco di Avellino ha un suo assessore consigliere dell’Ato (Geppino Giacobbe, ndr) che ha legittimamente votato a favore del biodigestore di Chianche. Meno legittima la sua presenza alla manifestazione contro quella scelta. La verità è una, hanno votato sì 5 consiglieri PD e due di Italia Viva. Chi cerca ambiguamente di stare in questa partita non può pensare di essere vittima e carnefice. Il resto è presa per i fondelli- tuona D’Ercole”.

Anche il candidato di Forza Italia, Antonio Aufiero, ha assistito alla manifestazione, esprimendosi così in merito: “La questione del biodigestore deve essere affrontata seriamente: non sono contrario all’insediamento dell’impianto, piuttosto credo che bisogna individuare un’allocazione più idonea. Il progetto di per sè serve all’Irpinia, ma non nel cuore del Greco di Tufo. Compito della politica è trovare la migliore soluzione che rispetti tutte le parti in gioco: salvaguardia dell’ambiente e delle produzioni locali, utilità dell’impianto e di conseguenza ecosostenibilità ed eco compatibilità. Ho sposato con convinzione la causa delle varie associazioni che si sono messe in moto e questa mattina, come di dovere, ho preso parte alla manifestazione a Piazza Libertà: l’obiettivo comune è realizzare una diversa idea di sviluppo rispettosa delle esigenze e delle potenzialità delle realtà locali. Con rammarico, però, ho costatato che non c’era nessun rappresentante politico attualmente in carica in Regione, prova ulteriore che non sono attenti ed idonei rappresentanti del nostro territorio. Tutto questo deve cambiare, l’Irpinia merita di più!“.

Ho consegnato le chiavi della mia azienda vitivinicola in segno di protesta e gesto simbolico contro la decisione di istallare un biodigestore a Chianche negando lo sviluppo e il futuro a tutte le aziende che hanno investito in questa area agricola di pregio.

Pubblicato da Maura Sarno Candidata Consigliere Regionale M5S – Campania 2020 su Venerdì 28 agosto 2020

Compatto il Movimento Cinque Stelle i cui candidati irpini sin dal primo momento hanno espresso dissenso per l’ubicazione dell’impianto. E’ una questione lunga e che portiamo avanti da anni. Non ce la siamo inventata per le Regionali, come qualcuno insinua. E’ una questione di territorio, di destinazione di alcuni terreni d’uso agricolo, che vogliono far passare per industriali: il biodigestore lo facessero dove c’è un’area industriale. Dobbiamo salvaguardare il nostro patrimonio vitivinicolo, dobbiamo avere un futuro di turismo, di vini di grande qualità, investendo sul territorio” dice Maura Sarno, candidata con i pentastellati alla REgione Campania. Le fa eco l’altra candidata Carmen Bochicchio A piazza Libertà ad Avellino per portare la mia vicinanza ai cittadini di Chianche e al comitato “Nessuno tocchi l’Irpinia” che si stanno battendo contro la localizzazione di un biodigestore nei territori che producono uno dei vini più apprezzati in Italia e non solo, il Greco di Tufo. Una scelta infelice calata dall’alto, senza la condivisione con le comunità interessate, che rischia di penalizzare fortemente un’area di pregio dal punto di vista vitivinicolo che, invece, andrebbe valorizzata. Io sono in campo a difesa delle bellezze e delle eccellenze della mia Irpinia“. Sempre per il Movimento 5 Stelle  anche l’ex sindaco di Avellino, Vincenzo Ciampi: “Sul buonsenso non cambio idea. Con coerenza, da quando ero sindaco, non cambio idea sulla localizzazione del biodigestore a Chianche perché il buonsenso non può partorire l’idea di un impianto industriale in una zona di produzione vitivinicola di pregio come il GrecoDiTufo. Oggi ad Avellino in Piazza Libertà ho ribadito la mia posizione e il mio impegno“.

Galdieri Alfredo

Tutti presenti i candidati di Terra, Annamaria de Stefano, Tony della Pia, Alfredo Galdieri e Rita Labruna. Alfredo Galdieri così con un post sul suo profilo Facebook: “Stamattina siamo stati a piazza Libertà ad Avellino per dire No al BIODIGESTORE di CHIANCHE. Il punto non deve essere impianti si o impianti no, una guerra che serve solamente ai portatori di interessi puntuali. Il punto è mettere i territori al centro dell’azione politica. Il tema rifiuti è un tema centrale e non può essere banalizzato con il binomio Si/No ma va affrontato partendo dalle esigenze e dai bisogni dei cittadini, vanno considerate le specificità dei territori, vanno analizzate le soluzioni mirate allo sviluppo sostenibile del substrato imprenditoriale. Il tema rifiuti non può essere ridotto banalmente agli impianti bensì serve educare in primis la società sul tema della sostenibilità ed dell’efficienza nell’utilizzo delle risorse. De Luca e la sua banda hanno fallito su questi temi dimostrando arroganza e presunzione. La politica che abbiamo conosciuto ha fallito nella mancanza totale di visione. I candidati di Caldoro e De Luca stanno parlando di temi di cui non conoscono nulla e sopratutto sono tra di loro contrastanti portando meramente al mantenimento dello status quo. Mi chiedo, come fa un consigliere regionale uscente a dire No al Biodigestore di Chianche se poi egli stesso ha fatto parte della maggioranza che lo ha deciso? La risposta la lascio a voi! Il 20 e 21 Settembre vota #terra!! Ti amo terra mia! E tu?“.  “La nostra lista pone al centro del programma politico questioni di carattere ambientale, del rapporto con i territori – afferma Rita Labruna. “Considero questa scelta sbagliata perché significa localizzare il biodigestore nei pressi del vino, del Greco di Tufo. Bisognerebbe innanzitutto salvaguardare il nostro sviluppo. Bisogna avere una visione d’insieme, e ragionare non solo sulla questione del biodgestore, ma su qual è il destino del sistema integrato dei rifiuti, che non sia privatizzato. Riportiamo al centro le questioni dei territori: oggi era un atto dovuto essere qui ed ascoltare le istanze dei cittadini”

Nonostante l’appartenenza allo stesso partito di Carlo Grillo Sindaco di Chianche e Valentino Tropeano presidente dell’Ato rifiuti, anche il candidato del Partito Democratico  Maurizio Petracca conferma il No a Chianche ” Sulla vicenda del biodigestore di Chianche la campagna elettorale non c’entra. Io posso parlare perchè sono due anni che ne parlo, sono due anni che contesto questa indicazione e da due anni mi sono impegnato perché non si arrivasse a questo risultato. Sono certo che il biodigestore a Chianche non si farà mai perché in contrasto con tutte le previsioni urbanistiche vigenti e perchè questa ipotesi sarà affossata dal contenzioso che ne deriverebbe. Oggi sono andato a salutare i tanti amministratori che sono scesi in piazza in segno di protesta. Nei fatti sono da anni al fianco dei comitati, al di là della piazza. La politica trova soluzioni ed in questo caso la politica deve trovare necessariamente una soluzione alternativa La politica trova soluzioni ed in questo caso la politica troverà necessariamente una soluzione alternativa.

Decisamente contro Livio Petitto della lista Davvero “Sono qui, in Piazza Libertà, per dire che abbiamo fallito! La nostra politica ha fallito. Ci ritroviamo a parlare di biodigestore e non di riconoscimento del territorio. Dovevamo batterci per promuovere le nostre eccellenze e invece le dobbiamo difendere. Tutto questo è assurdo” scrive sui suoi canali social Livio Petitto candidato con la lista Davvero- Partito animalista. “Abbiamo un patrimonio che potrebbe essere tutelato dall’UNESCO e invece ci hanno ridotto a parlare di biodigestore! – continua Petitto –  Ma quale logica hanno adottato? Quali comitati scientifici? Dove sono oggi i nostri rappresentanti politici che parlano di tutele, di turismo e valorizzazione? Voglio dire a chi parla di speculazione politica che sono finiti i tempi in cui gli irpini si toglievano il cappello. Questo è un popolo che ha un passato da cancellare e un futuro da scrivere. Il biodigestore a Chianche non si farà! …E non perché lo dico io o lo dice qualcun altro, il biodigestore non si farà perché lo decide il popolo di questa piazza! Fatevene una ragione!“.

 

 





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