
L’Irpinia piange la scomparsa di Ciriaco Coscia. Storico esponente del Pci, Ciriaco Coscia iniziò la sua militanza politica nella Federazione dei giovani comunisti italiani di Avellino di cui divenne segretario. Il suo impegno continuò poi nel sindacato, segnatamente nella Cgil prima a capo della categoria degli edili poi della Fiom. Un impegno politico accantonato, quantomeno quello inteso in prima persona, all’inizio degli anni ’90 quando Coscia fondò la cantina “Dedicato a Marianna”, con sede a Pianodardine. Un’etichetta che ben presto divenne conosciuta non solo in Irpinia e in Italia, ma anche sul mercato estero, dedicata alle donne della sua vita. “Marianna è il nome di mia madre, che mi ha trasmesso l’amore per la terra e per il vino, di mia nonna, che mi ha insegnato che nel lavoro non bisogna mai fermarsi, e di mia figlia, il mio futuro. Ma non solo. La dedica ha anche un significato politico, oltre che emotivo: Marianna è il simbolo della rivoluzione francese e anche di quella napoletana” amava ricordare. Contestualmente Coscia è stato presidente della Confederazione Nazionale dell’Artigianato. Si è spento oggi dopo aver lottato a lungo contro la malattia.
Una perdita pesante per la Cgil Avellino. Lo ricorda Franco Fiordellisi, segretario provinciale della Cgil: “la militanza di Ciriaco nella Cgil ha avuto come apice la direzione come Segretario della Fiom Cgil e poi nella segreteria della Confederazione Cgil Avellino. Lo ricordiamo per la determinazione e la “gentilezza” nell’affrontare temi difficili e particolarmente caldi, negli anni del suo impegno sindacale. «La sua precoce scomparsa, dopo mesi di estenuante battaglia, ci lascia il ricordo nitido di un compagno che di fronte a situazioni e scelte, anche complicate, della vita non si è mai arreso. Sino a l’altro giorno l’ho visto con quel sorriso negli occhi che raccontavano la sofferenza e nel contempo la determinazione”.
La redazione de Il Ciriaco si stringe alla moglie e alla figlia di Ciriaco Coscia.
