Allerta Aria Inquinata: appello alla Prefettura di Avellino per mitigare i rischi

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Considerazioni generali
Premessa 1: l’attuale sistema non funziona

L’attuale gestione dei giorni di emergenza per la concentrazione di polveri sottili in atmosfera non funziona. Ciò accade perché è fondata su interventi:
EX POST, che accadono cioè solo dopo che si sono verificate giornate con alto ristagno degli inquinanti (che dunque vengono già respirati dai cittadini), e
ESTEMPORANEI, che sono cioè basati su ordinanze dei singoli Comuni scoordinate e riferite a vincoli orari e giornalieri del tutto discrezionali.

A fronte di un problema complesso, ad oggi l’iniziativa è lasciata ai singoli Comuni: questi non possono che rispondere con i propri limitati mezzi. Serve un cambio di paradigma e che si salga di livello: c’è bisogno di un coordinamento a livello di macroarea e di un sistema preventivo che operi su basi scientifiche.

Premessa 2: Allerta Aria Inquinata non è la soluzione

Allerta Aria Inquinata rappresenta solo una forma di gestione emergenziale per i giorni ad alto rischio, considerati i significativi danni per la salute dell’esposizione agli inquinanti atmosferici.

Il sistema trova tuttavia un ruolo solo nel quadro più ampio di azioni istituzionali volte all’abbattimento duraturo delle emissioni in atmosfera. Ciò necessariamente chiama in causa tutte le Istituzioni – per quanto di competenza – ai fini delle necessarie azioni di monitoraggio delle emissioni e di incentivazione all’utilizzo di sistemi meno inquinanti per trasporti, attività produttive, smaltimento dei residui agricoli e riscaldamento degli edifici.

Premessa 3: Il sistema di allerta è già tra le azioni previste dalla Prefettura di Avellino

Il 29 novembre 2021 la Prefettura di Avellino ha inviato il documento “Inquinamento dell’aria nella città di Avellino e nei Comuni dell’hinterland” ai Sindaci dei Comuni dell’area, alle altre Istituzioni e alle associazioni convocate al tavolo tematico (Prot. Uscita N.0086999 del 29/11/2021).

Il documento fa seguito all’incontro istituzionale tenuto presso la sede della Prefettura di Avellino e cita esplicitamente quanto segue: “È stata anche concordata con Arpac, Regione ed Osservatorio Meteorologico di Montevergine, la predisposizione di un meccanismo di allert, che potrebbe essere attivo dal gennaio 2022, per consentire ai Comuni, con un congruo preavviso, sulla base delle previsioni effettuate dal sistema integrato di modellistica meteorologica e di qualità dell’aria, di valutare l’adozione in tempo utile di correttivi mirati”.

La proposta Allerta Aria Inquinata rientra dunque pienamente tra le azioni approvate dalle Istituzioni e – considerato il termine del gennaio 2022 ormai trascorso e confermata la disponibilità dell’Osservatorio Meteorologico di Montevergine – sollecita una pronta attuazione congiunta con Arpac e Regione Campania.



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