Ariano Irpino: sottoposta a tampone continua a lavorare, scopre positività dopo 20 giorni. Biogem: “ritardi per errore tecnico” – IL CIRIACO

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Una donna sarebbe risultata positiva al tampone il cui esito è giunto dopo 20 giorni e nel frattempo avrebbe continuato a lavorare in un negozio di alimentari.

È accaduto nell’ex zona rossa di Ariano Irpino, a denunciare l’accaduto sui social (post cancellato) un medico a cui la ragazza si è rivolto non appena appresa la notizia. La donna – ha scritto sui social il medico – stava lavorando tranquillamente quando ha ricevuto la telefonata dell’Asl per comunicarle la positività al tampone effettuato l’1 Maggio. Il professionista, incredulo per quanto stava accadendo ha dato alcuni consigli alla donna. Il tutto è finito sui social. I cittadini giustamente preoccupati si sono lamentati di aver ricevuto lo stesso trattamento. Ma, se la notizia fosse confermata, ci si dovrebbe chiedere come mai una persona sottoposta a tampone non era in isolamento domiciliare e a quanto pare addirittura a lavoro? 

La notizia al momento trova riscontro soltanto sui ritardi nella comunicazione dei risultati positivi. E’ la stessa Biogem di Ariano Irpino a cui la Regione Campania ha affidato l’elaborazione di circa 500 tamponi al giorno, dopo aver appreso la notizia, a chiarire in una nota stampa il perché dei ritardi senza entrare nel merito del caso specifico e facendo riferimento in particolare ai tamponi dello scorso 8 maggio (12 giorni fa).”In relazione a denunzie pubbliche di gravi ritardi nelle refertazioni delle analisi dei tamponi Biogem precisa: 1) Nelle cinquemila analisi finora effettuate, a ritmi stressanti, si è verificato un inconveniente tecnico-informatico nella trasmissione dei risultati di alcune analisi regolarmente e tempestivamente refertate in data 8 maggio. In particolare nel recepire i dati dal database interno, la piattaforma informatica regionale, evidentemente a causa di un crash momentaneo del sistema (come confermato da esperti informatici consultati), ha omesso alcuni risultati”. Nessuno si sarebbe accorto di nulla se le persone sottoposte a tampone non avessero chiesto spiegazioni “Dell’errore – continua il comunicato – si è potuto avere cognizione quando, a seguito di recentissime richieste di notizie sulle mancate risposte, si è proceduto al confronto tra i dati contenuti nel database interno e quelli recepiti nei file excel di trasmissione”.

L’istituto di ricerca presieduto da Ortensio Zecchino ha inoltre puntualizzato un secondo punto “ Biogem, per spirito di collaborazione in questo momento difficile, si sta sobbarcando ad un lavoro immane. Basti pensare che nella sola giornata di sabato scorso sono stati consegnati ben duemila temponi da analizzare”. Precisazione che apre ad un’altra osservazione. I 2000 tamponi a cui fa riferimento Biogem non hanno nulla a che fare con il maxi screening di massa di Ariano Irpino effettuato con i test sierologici ed iniziato proprio sabato. Come è possibile inviare 2000 tamponi ad un unico laboratorio, autorizzato per 500 tamponi, mentre, ad esempio, al Moscati vengono elaborati mai più di 200 tamponi al giorno e potrebbero esserne elaborati molti più del doppio?



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