
Era partita proprio dal San Nicola, lo scorso 1 marzo, l’era targata Angelo Antonio D’Agostino. Da lì tante cose sono successe, soprattutto al di fuori del rettangolo di gioco. A distanza di quasi 10 mesi l’Avellino torna a giocare a Bari, sperando di portare a casa un risultato ben diverso da quello dello scorso campionato.
A guidare i lupi stavolta ci sarà un altro tecnico, Piero Braglia, con a disposizione una rosa decisamente più competitiva. Alla vigilia del match contro la seconda in classifica, queste le sensazioni dell’allenatore biancoverde in conferenza stampa: “Mi aspetto di proseguire sulla strada intrapresa, sperando di portare a casa qualcosa di importante. Ogni partita viene preparata per fare risultati, abbiamo cercato di recuperare più energie possibili per fare una partita degna del nostro nome. Cerchiamo di migliorarci giorno per giorno, speriamo di continuare a fare bene, che i ragazzi hanno recuperato perché stiamo giocando tantissimo allenandoci dopo. Stadio e avversario sono importanti, poi vedremo chi sarà più bravo“.
Nelle ultime gare, oltre a un nuovo modulo, anche un nuovo atteggiamento: “Noi non ci sentiamo inferiori agli altri. Abbiamo passato 30-35 giorni dove non ci siamo mai potuti allenare e quindi migliorare. Abbiamo cambiato modulo dopo la brutta prestazione di Francavilla, i ragazzi si son resi disponibili nonostante l’avessimo provato per un solo giorno. Oggi ce la possiamo giocare con tutti, poi può andare bene o male, ma credo ora l’Avellino sia sulla strada giusta per fare il campionato che ci aspettavamo. Siamo sempre stati contenti dei giocatori che abbiamo, li abbiamo sempre difesi. E’ una squadra fatta di persone perbene, di giocatori forti: io, la società, il direttore di quanto fatto siamo contenti, poi nessuno poteva prevedere avremmo giocato tante partite senza 10-12 uomini. I giocatori forti vanno messi in condizione di far bene”.
Bari potrebbe essere uno snodo in caso di risultato: “Andremo a fare la nostra partita. Con la Ternana siamo stati più conservativi anche perché non venivamo da un bel periodo, avevamo preso due gol stupidi col Bisceglie e non eravamo così sicuri. Forse abbiamo aspettato troppo, ma i se e i ma se li porta il vento. L’autostima è aumentata con le prestazioni fatte negli ultimi giorni, quindi andiamo a Bari e facciamo la nostra partita: ripeto, non ci riteniamo inferiori a nessuno, sperando di ripetere certi tipi di atteggiamento e prestazioni“.
Domani il confronto con un altro grande tecnico, Gaetano Auteri: “Gioca 3-4-3 di solito, poi non so se cambia. Ho letto che qualcuno diceva che avrebbe cambiato modulo, ma al di là di quello dobbiamo prepararci bene. Il suo marchio di fabbrica di solito è il 3-4-3, anche quando ha vinto a Benevento col direttore Di Somma. Di certo non lo scopro io, è un grande allenatore. Sapevo, tanti anni fa, che il 3-4-3 iniziarono a metterlo per affrontare il 4-4-2. Credo che nel calcio conta l’atteggiamento soprattutto. Dobbiamo coprire bene il campo per quello che vogliamo fare, poi vediamo. L’Avellino è una squadra in crescita, gli altri non lo so: possiamo migliorare ancora un bel po’, vedremo alla fine“.
Sugli acciaccati questo il punto: “Forte sta bene, è a disposizione. Valuteremo se è il caso di rimetterlo in porta da domani o meno. Nel calcio si fa presto a parlare, Pane dopo la Turris ricordate cosa fu detto? Ora è diventato uno di quelli più bravi: ci vuole coerenza. Ci sono delle gerarchie, Forte e poi Pane che però è al livello di Forte. Maniero viene con noi, è convocato e quindi è disponibile: penso che stia bene, sennò non lo convoco. Errico sta facendo un programma personalizzato: verrà in ritiro con noi e in panchina ma non giocherà sicuro, è giusto però stia un po’ con noi“.
Aloi sta facendo benissimo: “Lui, come D’Angelo, è sempre stato fondamentale. Abbiamo perso vari elementi, stiamo facendo con quel che abbiamo: loro due stanno facendo grandi sacrifici. Stiamo cercando di dosare, ma se succede qualcosa… Aloi sta portando la croce, sta facendo molto bene: ha personalità, facilità di calcio, è intelligente“.
Difficile, in questo periodo, scegliere tra i quattro attaccanti della rosa: “Io vado avanti tranquillo per la mia strada, portando rispetto a tutti e quattro. Penso di esserci riuscito, sono contento di loro. Bernardotto era preoccupato perché non faceva gol, gli ripetevamo che a noi importa la prestazione. Qui nessuno fa il permaloso, se dico qualcosa come è capitato con Maniero è giusto che poi in caso di gol risponda“.
Sul mercato Braglia chiosa così: “Abbiamo le idee chiare io e il direttore. Speriamo di riuscirci al meglio: in questo momento siamo contentissimi dei ragazzi, gli vanno solo fatti i complimenti per quello che hanno passato. Meno male sta passando tutto e speriamo di finire bene“.
