Davvero si attendeva questo il patron? Una squadra costruita male, anzi malissimo. Ed allenata peggio? Davvero la famiglia D’Agostino sognava di andare a perdere anche a Francavilla Fontana (senza offendere nessuno naturalmente). Davvero D’Agostino dopo aver lottato a lungo per prendere la società pensava di aver investito danaro per la costruzione di una squadra senza nè testa nè coda? Ed allenata senza idee di gioco da un “sergente” molto bravo forse a comunicare davanti ai microfoni ma meno bravo forse a trasmettere sul campo le sue idee di gioco?
È davvero questo l’Avellino che tutti si aspettavano? Interrogativi che non alimentano le speranze. Sarà un altro anno di transizione forse. Ma venga detto chiaro e tondo una volta per tutte. Venga detto che questa squadra dovrà puntare alla salvezza e che forse non sarà nemmeno rinforzata.
Perché adesso D’Agostino dovrà uscire allo scoperto e rimediare anche lui alla colpevole perdita di tempo estiva per la costruzione della squadra. È il momento di D’Agostino questo. Il momento degli onori è finito. Dica quello che vuole fare. Spieghi se c’è un minimo di progetto tecnico. E se ha intenzione di investire per rifondare la squadra. Perché questa squadra, diciamocelo in faccia senza paura di offendere nessuno, non va da nessuna parte. Ci sono atleti che non sono da Avellino e mai potranno diventarlo.
Solo D’Agostino potrà chiarire i dubbi. Investendo sul mercato per tentare una buona posizione per giocarsi la B ai play-off. Perché il livello di questa serie C è ancora più basso di quella della passata stagione. Quindi, investendo bene sul mercato, si potrà fare la differenza a mani basse.
Ma se lo vuole D’Agostino naturalmente. Dipende tutto da lui. Solo da lui.