
“Festa e D’Alessio rispettivamente sindaci di Avellino e Mercogliano hanno deciso di non far costituire gli enti che guidano ,parte civile nel processo a carico del clan Partenio”. Comincia così la nota del segretario provinciale di Rifondazione Comunista, Tony Della Pia, in merito alle decisioni dei due sindaci.
“Festa – prosegue Della Pia – nel cercare di dare una spiegazione ha usato argomentazioni fumose che rasentano l’ipocrisia. Ricordiamo agli stimati sindaci che le città che guidano hanno subito e subiscono gravi ripercussioni a causa della ramificazione camorrista. Patiscono le donne e gli uomini onesti e perbene, soffrono le attività economiche, il tessuto sociale paga gravi conseguenze. La loro decisione non è assolutamente comprensibile. Nessuno gli chiede di sostituirsi agli organi preposti, ma è loro dovere dare un segnale civile di estraneità, marcare una linea insormontabile, dire con forza che la camorra è una ‘montagna di merda’. Noi non siamo sorpresi, tutt’altro, tuttavia non nascondiamo tutta la nostra indignazione che vorremmo collettiva. Ma si sa, noi comunisti siamo inguaribili sognatori”.
