Ema e PoEma in crisi. La tempesta perfetta pagata dai lavoratori: l’allarme della Fiom Cgil – IL CIRIACO

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Un appello alle istituzioni provinciali per la crisi degli stabilimenti Ema e PoEma di Morra De Sanctis arriva dalla Fiom Cgil. Di seguito la lettera aperta del segretario Giuseppe Morsa: “La segreteria provinciale, i delegati ed i militanti della Fiom Cgil degli stabilimenti Ema e PoEma di Morra De Sanctis o sottoporre all’attenzione delle istituzioni locali e nazionali la condizione di crisi produttiva in cui si trovano la fabbrica ed i suoi dipendenti dopo lo scoppio della pandemia Covid 19. Infatti nell’Italia colpita dal Covid 19 i settori industriali sono entrati in crisi non solo quelli già in difficoltà ma anche i comparti che storicamente hanno avuto un andamento positivo con una crescita costante. E’ il caso dell’aerospazio, secondo settore industriale del Paese dopo l’automotive con 40mila lavoratori diretti e 80mila dell’indotto. In provincia di Avellino tra Ema e Poema azienda produttrice di palette rotoriche, statori e componenti di turbine di motori a reazione destinati all’aviazione civile, militare, alla propulsione navale e ai turbogas delle centrali elettriche per la generazione di energia elettrica, si contano più di 900 addetti, più del 10% del totale dei lavoratori metalmeccanici sul territorio irpino. Con il blocco dei voli è entrato pesantemente in crisi la parte del trasporto civile che sta avendo ripercussioni gravi sulla produzione di Ema e PoEma al punto che più del 50% dei lavoratori sono collocati in cassa integrazione. Molti analisti stimano che il settore potrebbe tornare a regime non prima del 2023.

Morsa, Fiom Cgil Avellino

In questa tempesta perfetta a rischiare di rimanere a terra sono i lavoratori. Con questo scenario diventa indispensabile mobilitarsi al fine di mantenere vivo il progetto industriale lungimirante che nel corso del tempo ha vissuto una crescita costante. Per questo la Fiom ha chiesto che la crisi dell’aerospazio venga discussa presso il Ministero dello Sviluppo Economico. Non è pensabile che l’intervento pubblico possa esaurirsi nel finanziamento della compagnia di trasporto aereo nazionale. Bisogna prevedere risorse anche per l’aerospazio. Più in generale un impegno di finanziamento pubblico che consenta al settore di superare una crisi che sarà lunga. In questo senso chiediamo ai rappresentanti istituzionali di farsi carico di sostenere la richiesta prodotta dalla Fiom Cgil. Lo stabilimento Ema di Morra De Sanctis, con i suoi competenti lavoratori, rappresenta un tassello di valore senza pari del patrimonio produttivo territoriale che la provincia di Avellino e la regione Campania non possono non considerare come uno dei capisaldi da tutelare nell’attuale sistema industriale locale e sul quale Rolls Royce non può disimpegnarsi”.



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