
Questo spazio quotidiano di creatività si chiama “Idee Resistenti” per due motivi: in quarantena è necessario resistere, esercitare la creatività e applicarsi a ciò che ci piace aiuta la mente a orientarsi in una direzione diversa: quella del futuro. Se avete voglia di inviarci le vostre Idee Resistenti scrivete a: eventi@ilciriaco.it

Vinyl Gianpy è ormai una leggenda per la nostra città. All’anagrafe Gianpietro Verosimile, per tutti “il dj del popolo”, il nostro miscelatore di suoni vinilici è un portatore sano di energia, allegria, positività e buonumore capace di galvanizzare le folle italiane e internazionali con la potenza dei brani che scova dalla sua infinita collezione di vinili vintage. Un set di Vinyl Gianpy è un folle ottovolante sonoro tra le epoche e gli stili, dominato dal rock’n’roll e punteggiato dalle ormai celebri frasi, in rigoroso dialetto avellinese, che il nostro imprime sui “cartelli” in cartone ondulato che ama sventolare nei momenti più caldi del suo show. Questa grande onda di energia è capace di smuovere anche i più timidi, scatenare piazze, dancefloor, club vintage e palchi da concerto; non c’è ambiente che il dj avellinese non sappia mesmerizzare grazie ad una inesausta ricerca musicale che lo porta da sempre alla ricerca di perle nascoste tra le pieghe del tempo e i solchi del vinile. Sulla sua seguitissima pagina Facebook, il dj del popolo in questo periodo ha proposto musica al suo pubblico con una rubrica chiamata “Covid” e si è cimentato con una serie di meme che accostano proverbi e modi di dire avellinesi alla figura del dittatore coreano Kim Jong-un in un abbinamento tanto imprevedibile quanto divertente.

Abbiamo chiesto a Vinyl Gianpy una playlist in cinque tappe, non prima di aver fatto due chiacchiere con lui su questo momento così particolare.
Gianpietro, come stai vivendo la quarantena?
“La quarantena la sto vivendo totalmente immerso nello studio e nella ricerca musicale. Sto sviscerando i vinili a cui mi ero dedicato troppo poco. Ogni volta che scopro un disco nuovo che mi emoziona, mi trasformo in quel disco. Tante ore dedicate, finalmente, alla lettura musicale. Per me leggere ed ascoltare tutti questi libri e vinili è una forma di gioco che non mi pesa”.
Ne hai approfittato per fare qualcosa che prima non avevi il tempo di fare?
“Alla fine, grazie al lockdown, ho soltanto dedicato molto più tempo e qualità alla mia più grande passione. Sui social invece, ogni sera fino al 1 maggio, ho fatto compagnia ai miei amici (e coloro che mi seguono) con una sorta di mini rubrica che ho chiamato Covid. Una breve pillola ogni sera, con un pezzo da ascoltare e da me raccontato agilmente. La gente ha risposto bene”.
Cosa pensi di avere imparato da questo momento? Cosa pensi che le persone abbiano imparato?
“Credo che stavolta le persone abbiano imparato qualcosa, almeno lo spero. Tranne le poche eccezioni, negli ultimi anni le cose avevano preso una brutta piega. Stando fra la gente, ho percepito che sempre più si imparava senza pensare, e tutto si rivelava sprecato. Ma dopo tutti questi giorni di chiusura forzata e di duri sacrifici, credo che la gente abbia avuto, in qualche modo, il tempo di pensare, riflettere, capire. Di maturare. Cambiare. Perché pensare e parlare senza pensare è pericoloso”.
Cosa hai dovuto rinviare o annullare?
“Mi hanno annullato decine di serate, tra cui quattro date in Spagna a marzo e tre in Sicilia ad aprile. Moltissime le date estive, soprattutto quelle che mi avrebbero dovuto vedere in Festival sparsi in tutto il sud Italia”.
Come vedi la ripresa degli eventi di spettacolo?
“Sono abbastanza pessimista. Prevedo una crisi di almeno due, forse tre anni per gli eventi e gli spettacoli. Per poi avere un boom incredibile subito dopo questo periodo. Chiuderanno parecchi locali, soprattutto quelli nati da poco. Sarà comunque determinante la nostra reazione: l’aquilone si alza sempre col vento contrario, mai con quello a favore”.

Come mai hai scelto Kim Jong-un per i tuoi meme?
“Da tempo seguo Kim Jong, sarà perché mi hanno sempre attratto i folli. Approfondii le mie conoscenze sul dittatore nordcoreano nel 2014, dopo che fu diffusa dalle agenzie una notizia atroce: era al potere da due anni e fece sbranare, sotto i suoi occhi, suo zio da 120 cani affamati, chiudendolo in una gabbia di ferro. Il suo volto da eterno bambino obeso ed ingordo, in realtà cela tanta malvagità ed un pericolosissimo bipolarismo. I miei santini ritoccati in dialetto avellinese, si sono rivelati invece una cura ironica ed irriverente per la quarantena”.
Ecco la playlist firmata Vinyl Gianpy, come al solito i relativi video sono in fondo all’articolo.
- Monophonics – Chances
“Questi signori di San Francisco li ho scoperti tardi, soltanto nel 2012, grazie ad una magnifica cover di Bang Bang. Chances è un pezzo soul psichedelico coinvolgente da Stax dei tempi d’oro. Per me è luce nel grigiore di questi tempi. E’ amore e speranza per il futuro”.
2. Sandro Perri – Time (you got me)
“Sono legato a questo talentuoso ed eccentrico musicista canadese dal nome italico. Un pezzo, ed un disco, che sono una sinergia fra visioni psichedeliche, pop di qualità, sprazzi di ridente minimalismo ed atmosfere rarefatte. Questo brano è benessere per la propria pelle”.
3. Ghost Funk Orchestra – A song for Paul
“Bisognerebbe accettare ad occhi chiusi, ogni proposta sonora di questo audace ed eterogeneo collettivo musicale newyorkese. Non sono nessuno per poterli incastrare in una definizione. Mi limito ad esortarvi nel prendere questo capolavoro. Ascoltate a volume alto questo pezzo, se avete voglia di piangere per amore”.
4. King Krule – Easy easy
“Mettete in un frullatore tanta fusion e post punk, un pizzico di hip hop, di Morrissey e Pixies ed avremo questa bevanda dell’eterna giovinezza dalla colorazione rosso vermiglio. Timbro di voce basso,cambiamenti geniali ed imprevedibili. E siccome la musica è soprattutto qualcosa di personale, vi dico che:a me sto’ russo piace; piace tanto”.
5. C.W. Stoneking – Gon’Boogaloo
“Christopher William Stoneking è per me il Padre eterno in terra. E’ il blues delle origini che spezza le catene della schiavitù per usarle come un rudimentale strumento musicale. E’ la sofferenza che si tramuta in amore. Ha una voce pazzesca, che eccita e fa rabbrividire, come un fantasma alla ricerca di compagnia”.
BIOGRAFIA VINYL GIANPY
Vinyl Gianpy, dopo sedici anni di attività, ha collezionato migliaia di vinili e centinaia di serate nei migliori clubs e nelle piazze più calde di tutta Europa, sino al tour negli Stati Uniti di due anni fa e alle serate infuocate all’Apollo di Bordeaux lo scorso anno, a suon di rock and roll, swing, blues, latin soul, rigorosamente in 45 giri. Memorabili i party privati per Asia Argento, Al Bano, Enzo Miccio, il calciatore Amauri e le sue partecipazioni a festival internazionali come Il Festival Beat di Salsomaggiore e l’Euro Yeye di Gijon in Spagna. Attualmente è dj resident al Vinile di Palermo.
