Valle Ufita. Anche dai sindaci dell’area vasta si alza una voce, forte, e sopratutto univoca. Da Ariano Irpino, il sindaco del Tricolle Enrico Franza, ed i suoi colleghi, si spendono perché “questa è una terra dove si stanno concentrando molte emergenze- hanno detto nell’assemblea tenuta nella sala del consiglio comunale.
E una di queste è Industria Italiana Autobus. Domani, infatti, è prevista l’ incontro dei soci azionisti per l’aumento di capitale dell’azienda metalmeccanica. Siamo arrivati, infatti, ad un passo dal portare ” i libri contabili in tribunale- dice il segretario provinciale Fismic, Giuseppe Zaolino”. Anche se, per il sindacalista, comunque ” arrivavano in ritardo. Perché se lo avessero fatto qualche mese prima, avrebbe avuto un altro effetto”.
Poi, ad inizio mese prossimo, il primo marzo, alle ore 15, ci sarà l’incontro di Roma, dove i sindacati e gli operai, sono stati convocati al ministero del Made in Italy, ex Mise, dalla sottosegretaria Fausta Bergamotto. Si discuterà del piano industriale per risollevare Iia. Perché non bastano i 25 milioni didella ricapitalizzazione, se poi le cose restano ferme alle intenzioni. E, intanto, mentre si aspettano questi due, importanti, appuntamenti in fabbrica si discute. Non solo del futuro, evidentemente, ma di alcuni argomenti mai affrontati prima. I fornitori che chiedono i soldi per le forniture arretrate, negli ultimi giorni nessuno venuti fuori altri.
Chi si troveranno, ad esempio, di fronte, quando saranno nella Capitale, se è stato sostituito il vecchio amministratore delegato di Industria Italiana Autobus, Giovanni De Filippis, ma è rimasta quasi tutta la vecchia squadra al vertice? Che, le stesse tute blu di valle Ufita, giudicherebbero in qualche modo “inefficiente”. Insomma, quella della Industria Italiana Autobus, è una vicenda ancora in chiaroscuro. Uno spiraglio di luce lo potremmo vedere, comunque, già da domani.
Giancarlo Vitale
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