Il 6 dicembre Consiglio sul rimpasto anticipato, Ambrosone (Pd): “Andremo in Aula con i nuovi assessori, scorrettezza della sindaca Nargi”

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La data del prossimo consiglio comunale è stata decisa questa sera in Conferenza dei capigruppo, sarà il 6 dicembre: “Immagino che prima dell’8 dicembre e quindi prima del consiglio comunale la sindaca provvederà a riformulare la sua giunta. Ne discuteremo in Aula, ma correttezza avrebbe voluto che piuttosto che apprendere di questa sua volontà dalla stampa ci fosse stata almeno un’informativa ai capigruppo” dice Enza Ambrosone (che ha partecipato alla Conferenza in sostituzione del capogruppo Pd Luca Cipriano). “Abbiamo – ha aggiunto a margine della Conferenza – come minoranza tutta deciso di portare in Assise questa discussione e abbiamo raccolto la disponibilità del presidente del consiglio comunale (Ugo Maggio, ndr.) a discuterne nei tempi”.

Il piatto forte della prossima Assise sarà quindi, al primo punto dell’ordine del giorno, la discussione sul rimpasto di giunta. Al secondo punto ci sarà l’approvazione della surroga dei due componenti della Commissione Bilancio dopo le dimissioni di Teresa Cucciniello (VIva la Libertà) e Antonella Coppola (Siamo Avellino, poi dimessasi anche dal consiglio comunale). In Commissione rientrerà la stessa Cucciniello e per Siamo Avellino ci sarà Giulia Zaolino. Gli altri tre punti all’ordine del giorno saranno le nuove tariffe per il 2025 di Imu e Irpef, la sdemanializzazione di un’area chiesta dal comando provinciale dei vigili del fuoco e un debito fuori bilancio.

LA SODDISFAZIONE DEI CONSIGLIERI DI MAGGIORANZA, SPIEZIA: “ORA E’ IL TEMPO DELLA POLITICA”

Ma torniamo al ‘piatto forte’, il rimpasto che la sindaca Laura Nargi ha annunciato nei giorni scorsi, dichiarando ufficialmente chiusa la ‘fase uno’ della sua amministrazione. Un annuncio accolto, al contrario della consigliera Ambrosone, con soddisfazione da Monica Spiezia (anche lei presente alla Conferenza in qualità di capogruppo di Viva la Libertà, e in pole position come new entry nellla nuova giunta): “Ci sono tanti progetti da portare a termine – ha detto ai giornalisti a margine della riunione –, e ora è il momento della politica“. La sindaca Nargi effettivamente non ha mai parlato di tempi, ma è evidente l’accelerazione impressa negli ultimi giorni… “La sindaca ha detto che ci sarebbe stata una seconda fase, ed evidentemente per lei è questo il tempo giusto”. Ma è giusto il tempo dato agli assessori tecnici per svolgere il loro compito? “La sindaca ha ritenuto importante anticipare forse i tempi, e farlo adesso. Sicuramente in tre o quattro mesi gli assessori tecnici non hanno avuto modo di lavorare tantissimo, ma capisco pure che non avendo mai fatto politica, essendo tecnici e non essendo, qualcuno, di Avellino, siano potuti andare in difficoltà e aver avuto bisogno di un po’ più di tempo per capire innanzitutto il funzionamento della macchina amministrativa e poi come procedere per lavorare. Ma ora c’è bisogno di operatività, bisogna accelerare”. Quindi ora si riparte da zero? Parte la vera amministrazione Nargi? Adesso la politica farà la sua parte e quindi partirà veramente la fase Nargi”.

GENOVESE (PATTO CIVICO): “CRISI EVIDENTE, ATTENDIAMO IN AULA LE PAROLE DELLA SINDACA” 

Oltre agli assessori tecnici (tranne forse il delegato al Bilancio Alessandro Scaletti, che dovrebbe continuare almeno fino alla predisposizione del Bilancio di Previsione), l’altra vittima di questa accelerazione politica è il gruppo del Patto Civico, presente questa sera alla Conferenza dei Capigruppo con Rino Genovese. Su richiesta dei due gruppi festiani Davvero e Viva la Libertà, sono stati esclusi dal perimetro della maggioranza. I consiglieri del Patto Civico sono quattro, oltre a Genovese ci sono Sergio Trezza, Gerardo Melillo e Giuseppe Giacobbe: dopo aver votato la linee programmatiche della Nargi a inizio mandato, ora passeranno ufficialmente all’opposizione? “Attendiamo il 6 dicembre per sapere in maniera ufficiale, durante il consiglio comunale, qual è la posizione di questa maggioranza rispetto ad una crisi evidente di cui abbiamo discusso a lungo e che aspettiamo ora che si evolva, non so come. Poi rifletteremo su quello che ci verrà comunicato”.



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