Nel contesto di una squadra, ci sono calciatori che sembrano destinati più di altri a cambiarne le sorti. La loro presenza in campo è significativa non solo per il contributo tecnico, ma anche per l’ispirazione offerta a compagni e tifosi. Martin Palumbo rientra in questa rara categoria di talenti. Lo suggerisce il suo impatto in biancoverde, che dimostra inoltre come il centrocampista norvegese abbia trovato nell’Avellino il palcoscenico ideale per spiccare il volo. Come un’aquila che si libra potente e orgogliosa nei cieli, così l’ex Juventus Next Gen si sta rendendo protagonista di un’ascesa inarrestabile, diventando uno dei simboli delle ambizioni del lupo.
Un talento speciale
Approdato in Irpinia con aspettative già elevate, in poco tempo Palumbo ha dimostrato di poterne essere all’altezza. Sin dalle primissime apparizioni, il suo stile di gioco elegante e la sua spiccata personalità hanno lasciato il segno sulla squadra, consentendole di aggiungere al proprio ventaglio di soluzioni una dose di qualità in più. Regista naturale per la capacità di dettare i tempi e per la visione di gioco, Palumbo sa essere al tempo stesso un centrocampista completo, incidendo pure in fase di interdizione e in quella realizzativa.
Proprio il magnetico equilibrio tra tecnica, grinta e intelligenza calcistica ha permesso al giovane talento di instaurare dal principio un rapporto speciale con la tifoseria. L’ex Juventus Next Gen è amato dalla torcida biancoverde per le sue qualità di base, in particolare per la grazia e l’eleganza del suo calcio, ma anche per la dedizione e l’umiltà. Ogni tocco di palla, ogni contrasto, ogni apertura è destinata ad alimentare la magica alchimia tra il giocatore e l’ambiente irpino. Ed è proprio questa connessione ad averlo reso – in pochi mesi – uno degli assoluti protagonisti della volata biancoverde verso l’obiettivo della Serie B.

Il gol con il Benevento
Ad alimentare la magia di cui sopra, ha chiaramente contribuito in maniera significativa anche il gol decisivo realizzato nel derby con il Benevento. In un match carico di significati, anche e soprattutto per questioni di classifica, Palumbo ha siglato una bellissima rete che ha fatto letteralmente esplodere di gioia il “Partenio-Lombardi”. Arrivato in un momento cruciale della sfida, e dell’intero campionato, il suo colpo di testa vale molto più di tre punti: è una dichiarazione d’intenti, un manifesto del suo talento. Abituato a colpire le grandi squadre – i 6 gol stagionali sono arrivati contro Cerignola (2), Potenza, Benevento (2) e Monopoli -, il numero 20 biancoverde ha dimostrato di poter essere un giocatore determinante, non solo per le sue abilità nell’orchestrare il gioco, ma addirittura per la capacità di colpire in zona gol al momento giusto e nei momenti più attesi.
Un futuro luminoso
Baciato quindi da una dote che spetta solo a pochi predestinati, Palumbo appare pronto a diventare un pilastro dell’Avellino in vista del futuro a breve termine. Poter contare su un talento simile, per status e prospettive, rappresenta per il club biancoverde un vanto e la sua esplosione potrebbe spingere in futuro altre giovani stelle a sposare la causa avellinese per far emergere le proprie qualità. Il volo di Palumbo con la maglia dei lupi è appena cominciato, ma ha tutto ciò che serve per poter essere straordinario. Spinto dall’amore di un’intera tifoseria, e da qualità al di sopra della media, il classe 2002 punta dritto verso la Serie B, in attesa di spostare il pensiero verso vette sempre più alte.