Irpiniambiente, nessuna certezza sugli stipendi. I sindacati confermano lo sciopero – IL CIRIACO

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Fumata nera dall’incontro tra sindacati e Irpiniambiente. Non ci sono date certe per il pagamento delle spettanze arretrate dei lavoratori che, insieme alle organizzazioni sindacali, confermano lo sciopero di domani mattina. A partire dalle 9:30 i lavoratori faranno un sit-in sotto la sede della società provinciale dei rifiuti in via Cannaviello. Questa mattina l’incontro presieduto dall’amministratore unico Matteo Sperandeo, insieme al responsabile del personale Mario Manganiello, con i rappresentanti sindacali di Fp Cgil, Fp Cisl, Uil, Ugl e Fiadel, Licia Morsa, Francesco Codella, Michele Caso, Nunzio Marotta e Vincenzo Mango, e le rsu. Sperandeo, da quanto si legge dal verbale, ha dato un’informativa sullo stato delle casse al fine di pagare la mensilità del mese di giugno come prima priorità. Due gli incassi più importanti previsti per Irpiniambiente, quello del Comune di Avellino per oltre 900.000 euro e l’altro di circa 300.000 euro che arriverà il 20 luglio da parte dei consorzi di filiera. Dati a fronte dei quali l’amministratore unico ha comunicato alle rsu e alle organizzazioni sindacali che probabilmente entro giovedì 16 luglio verrà emesso il mandato di pagamento della mensilità di giugno ma, in considerazione dell’attacco hacker di cui sono stati oggetto i sistemi informatici aziendali, per gli stipendi saranno erogati gli importi pari alle retribuzioni del mese precedente con l’impegno da parte dell’azienda di riconoscere eventuali differenze sulla busta paga del mese di luglio. Per la quattordicesima mensilità i cui termini di pagamento sono previsti per il 15 luglio, allo stato Sperandeo ha dichiarato di non poter assumere impegni precisi in quanto il pagamento della retribuzione è condizionato all’incasso delle somme per servizi prestati e fatturati ai comuni serviti. Sperandeo, pur dicendosi ben consapevole del diritto del personale dipendente a vedersi pagata la giusta retribuzione per il lavoro svolto già in condizioni difficili e oltremodo aggravate dalla emergenza epidemiologica, ha chiesto alle rsu e alle organizzazioni sindacali di revocare lo stato di agitazione proclamato e lo sciopero indetto per domani così da assicurare l’ordinario svolgimento del servizio delle attività a beneficio dell’intera comunità. Una richiesta evidentemente inaccettabile per le organizzazioni sindacali che, nel prendere atto che la società non è in grado di garantire allo stato attuale la data del pagamento della retribuzione di giugno e della quattordicesima, e tenuto conto – si legge ancora nel verbale- che non vi è alcuna prospettiva concreta per le future retribuzioni non avendo una certezza finanziaria che consente di garantire la tutela della salute anche nel rispetto dei protocolli anti-covid mediante la fornitura di dispositivi di protezione individuale mascherine sanificazione dei mezzi e dei luoghi di lavoro, hanno confermato lo sciopero per domani 14 luglio.



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