“La camorra è viva e vegeta nel Vallo di Lauro” – Corriere dell’Irpinia

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Airoma ha anche sollevato una questione fondamentale riguardante la criminalità organizzata, evidenziando come la camorra, purtroppo, sia ancora ben radicata nel territorio. Ha portato come esempio lo scioglimento di un comune per infiltrazioni camorristiche e il numero elevato di interdittive antimafia a danno delle imprese locali. Nonostante i progressi fatti, Airoma ha esortato la comunità a non accontentarsi dei risultati raggiunti e a continuare a combattere questa piaga, ricordando che la camorra non è un destino ineluttabile, ma un fenomeno che può essere sconfitto grazie alla collaborazione di tutti.“Si può e si deve invertire la rotta”, ha concluso Airoma, invitando i cittadini a difendere la loro dignità e a collaborare attivamente con le istituzioni. Un messaggio di speranza, che fa appello alla costruzione di reti di persone capaci di denunciare i fenomeni di illegalità e a contrastare la cultura mafiosa che, ancora oggi, permea parte del territorio.”

Anche il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Avellino, Domenico Albanese, ha preso parte all’incontro, ribadendo l’importanza della sinergia tra istituzioni e cittadini per prevenire e contrastare l’illegalità. Albanese ha sottolineato come, per contrastare le organizzazioni criminali radicate nel Vallo di Lauro, sia fondamentale la collaborazione tra le forze dell’ordine, la Procura e la Prefettura.

Il comandante ha posto l’accento sulla necessità di tutelare l’economia sana del territorio, prevenendo tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nei settori economici chiave. Albanese ha anche parlato dell’importanza di sensibilizzare la cittadinanza, soprattutto riguardo ai fenomeni di usura ed estorsione, che, purtroppo, persistono in molte aree, spesso in forme meno visibili.

Anche le problematiche ambientali e paesaggistiche sono state al centro del suo intervento. “La manutenzione del territorio non è solo responsabilità delle istituzioni locali, ma di ogni cittadino”, ha dichiarato Albanese, ricordando che il rispetto delle normative urbanistiche e il contrasto al fenomeno dell’abbandono dei rifiuti sono azioni che devono essere intraprese da tutti, non solo dalle forze di polizia.

In conclusione, Albanese ha fatto appello alla comunità, chiedendo un maggiore impegno nella denuncia dei reati. “Senza la collaborazione dei cittadini, diventa difficile contrastare questi fenomeni con la determinazione necessaria”.

Anche il comandante provinciale della Guardia di Finanza di Avellino, Leonardo Erre, ha partecipato all’incontro, esprimendo la sua preoccupazione per i tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nei settori economici locali. Erre ha spiegato che l’ingresso della criminalità nell’economia legale rappresenta una minaccia ben più grave rispetto ai fenomeni di violenza più eclatanti, poiché può compromettere seriamente la prosperità di un intero territorio.

“La criminalità che penetra nell’economia sana è un problema che dobbiamo affrontare con estrema attenzione”, ha detto Erre, ribadendo l’importanza della collaborazione con tutte le forze di polizia e con le istituzioni locali per intercettare tempestivamente questi tentativi di infiltrazione.

Il comandante ha anche parlato della necessità di contrastare il fenomeno dello sfruttamento dell’immigrazione, una questione che, secondo lui, può aggravarsi se non affrontata con determinazione. La Guardia di Finanza, insieme alle altre forze dell’ordine, è impegnata in un dialogo costante con la Procura e la Prefettura per monitorare e prevenire l’infiltrazione criminale.



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