
Un’udienza flash quella andata in scena nella tarda mattinata dinanzi al Tar di Salerno per ribadire la necessità di un provvedimento che definisca la querelle del mercato bisettimanale. Poi i giudici amministrativi si sono chiusi in camera di consiglio per scrivere una delle ordinanze collegiali più attese dalla città ed in particolare dai 300 commercianti ambulanti che, da gennaio scorso, hanno visto interrompersi la loro attività lavorativa. Ritorno a Piazzale degli Irpini o trasferimento definitivo a Campo Genova, è questo il dilemma che il Tar dovrebbe risolvere nell’ordinanza che sarà pubblicata nelle prossime ore. Un nodo non certo semplice da sciogliere alla luce del mancato parere igienico sanitario da parte dell’Asl sulla sede storica del mercato bisettimanale e degli approfondimenti ambientali ancora in corso sulla nuova area individuata dal sindaco.
Al momento le uniche certezze sono che Avellino non dispone dell’immediato di un luogo idoneo a svolgere il suo mercato e che il braccio di ferro avviato ad inizio gennaio dall’amministrazione comunale con gli ambulanti e le loro associazioni di categoria avrà un secondo tempo giocato, anche in questo caso, in un’aula di Tribunale. Il contenzioso è ormai dietro l’angolo per i mancati introiti subiti dai commercianti a causa del trasferimento a Campo Genova quando lo stesso, avendo ospitato per anni l’isola ecologica, non era ancora pronto per la sua riconversione, soluzione individuata unilateralmente dal sindaco per liberare Piazza Kennedy dallo stazionamento dei bus e trasferirli allo Stadio.
“Abbiamo sempre denunciato l’inadeguatezza di Campo Genova anche sotto il profilo ambientale, non a caso i carotaggi che si stanno effettuando oggi (leggi qui) dovevano essere fatti prima di disporre il trasferimento del mercato in quell’area- spiega Antonello Tarantino, direttore di Confesercenti Imprenditori Irpini- L’unica cosa certa in questa fase è che si cristallizzano ulteriormente i danni economici subiti, in termini di perdite, da parte degli operatori commerciali del mercato. Danni che continueranno perché il mercato, di questo passo, non riprenderà a breve. Quindi, seppur a malincuore, i commercianti non potranno far altro che rivalersi sul Comune perché sono 6 mesi che non lavorano. Essendo ormai assodato che le vendite sono state interrotte senza aver previsto un’area alternativa idonea, visto che Campo Genova non lo era e non lo è, sarò la comunità avellinese a dover pagare. Ora dobbiamo aspettare fiduciosi l’esito definitivo del Tar. Da parte nostra abbiamo sempre dato la disponibilità all’ente a sederci intorno ad un tavolo e trovare insieme una soluzione. Disponibilità che ribadiamo ancora, ma ora la palla sta in mano all’amministrazione”.
