
Non ha potuto vedere il marito quando e’ stato ricoverato, non ha potuto assisterlo nelle ultime ore di vita e anche la cerimonia funebre, in pieno lockdown, si e’ ridotta alla benedizione del feretro nel cimitero.
Sperava, con l’allentamento delle restrizioni, di rientrare in possesso degli effetti personali del marito morto il 13 marzo scorso, ma gli ultimi ricordi dell’uomo le sono stati negati.
E cosi’ Maria Carmela Grasso ha presentato un esposto ai carabinieri del comando provinciale di Avellino per chiedere che vengano ritrovati il cellulare, il portafogli e la fede del marito Sergio Albanese. 67 anni di Ariano Irpino, Albanese morì poco dopo il ricovero nell’ospedale Moscati di Avellino e risultato positivo al coronavirus con un tampone eseguito post mortem. Ai carabinieri la vedova ha raccontato di tenere soprattutto al telefono cellulare, dove sono custodite foto e messaggi, i ricordi digitali degli ultimi giorni, e alla fede nuziale. Albanese e’ stata la prima di Ariano Irpino. I carabinieri sono ora alla ricerca dei responsabili della sparizione dei suoi effetti personali.
