Avellino – Ieri il sindaco di Avellino aveva firmato un’ordinanza movida all’insegna della “fiducia ai giovani”, ampliando la fascia oraria in cui era possibile consumare in strada e istituendo l’isola pedonale tra via De Conciliis e Viale Italia, oggi il Governatore De Luca ha deciso di restringere quella fascia oraria (leggi qua). Dalle 22 in poi non sarà più possibile consumare alcolici in strada, ma solo all’interno dei locali. Il timore è che, questa nuova ordinanza possa finire per incrementare gli assembramenti davanti e all’interno dei locali. Sul punto, Festa taglia corto: «Noi avevamo immaginato un’altra cosa per il bene della nostra comunità. Il Governatore è intervenuto diversamente, bisogna chiedere a lui il perché».
Le due ordinanze, però, hanno anche alcuni punti in comune come sottolinea il primo cittadino. «La Regione ci ha un po’ seguito rispetto all’approccio che abbiamo mantenuto in relazione alla movida, innanzitutto ha condiviso con noi l’idea di unificare gli orari di chiusura scegliendo l’1 di notte come tempo massimo per tenere aperti tutti i locali pubblici – sottolinea. Per quanto ci riguarda manteniamo l’isola pedonale e l’obbligo di utilizzo del monouso dalle 19. Poi è chiaro che dalle 22 entrano in campo i divieti della Regione». Da quell’ora in poi non sarà più possibile consumare alcolici su suolo pubblico, quindi anche sull’area pedonale istituita dal Comune. «Noi chiaramente abbiamo consentito una passeggiata in libertà offrendo il massimo spazio possibile a tutti i nostri cittadini e quindi la possibilità di godersi una serata insieme agli amici – spiega Festa. Rispetto ai divieti è entrata in campo la Regione e su questo è una scelta del Governatore. Noi avevamo fatto un altro tipo di scelta, però prendiamo atto dell’orientamento regionale».
Le due ordinanze, secondo il primo cittadino, possono convivere tranquillamente. «Rimane la libertà di stare in giro in sicurezza e senza creare confusione e assembramenti, è evidente che c’è il divieto di utilizzo di bevande alcoliche, ma solo quelle analcoliche che utilizzo io. D’altronde lo slogan che spero di poter lanciare nei prossimi giorni è che per essere enjoy non ho bisogno degli alcolici», dichiara in maniera scherzosa.
C’è, però, un elemento evidente su cui le due ordinanze entrano in conflitto e che riguarda, appunto, il consumo di alcol in strada. Su questo aspetto bisognerà attenersi alle disposizioni regionali. Il timore è che quell’obbligo di consumare all’interno dei locali o seduti ai loro tavolini possa finire per peggiorare la situazione, sia quella lavorativa dei locali stessi che delle persone creando assembramento dentro e fuori ai bar. «Dovreste chiederlo a De Luca – taglia corto il sindaco. Io avevo adottato un altro tipo di provvedimento che tendeva a salvaguardare, in primis, la salute dei giovani e della mia comunità; in secondo luogo a preservare le attività commerciali evitando assembramenti e in terzo luogo per consentire che ci fosse un ritorno alla normalità. La Regione ha voluto adottare provvedimenti diversi e quindi va chiesto a chi li ha emanati il perché lo abbia fatto».
Da stasera, intanto, ci sarà un maggiore controllo del territorio cittadino e dei luoghi della movida, ma «non parlerei di task force – sottolinea il sindaco. C’è stata condivisione con Prefetto, forze dell’ordine e Municipale. In aggiunta ci sarà anche la mia presenza in città che vuole essere da sostegno ai giovani e alla mia comunità, per testimoniare visivamente che siamo bravi. Lo abbiamo sempre dimostrato. E continueremo a farlo».
