
Sarà un Natale low profile quello che l’amministrazione comunale di Avellino ha annunciato. Ma qualche simbolo della festa per invogliare agli acquisti natalizi e dare così una mano al commercio cittadino, alle prese con una crisi senza precedenti, l’amministrazione comunale lo ha previsto così come è pronta a concedere sgravi per coloro i quali vorranno addobbare e illuminare gli spazi esterni delle proprie botteghe. Su proposta dell’assessore al commercio Laura Nargi, la giunta ha deciso di concedere l’occupazione del suolo pubblico con l’esenzione della Tosap dal 5 dicembre al 10 gennaio 2021, per tutti gli esercenti che addobberanno le proprie attività commerciali e gli spazi antistanti, contribuendo così ad abbellire le strade della città di Avellino. Palazzo di città procederà ad esaminare i progetti di allestimento formulati dagli operatori commerciali per garantire uniformità e omogeneità degli addobbi, mentre restano a carico dei commercianti tutte le ulteriori autorizzazioni evidentemente necessarie, l’organizzazione e la gestione delle singole iniziative e, chiaramente, il rispetto delle misure nazionali e regionali di contrasto al Covid 19. Dal canto suo, l’amministrazione che aveva già anticipato di non voler spendere soldi per iniziative che avrebbero solo rischiato di creare assembramenti e sarebbero apparse poco rispettose del periodo di lutto attuale, darà un po’ di luce alla città. Per poche decine di migliaia di euro, circa 30mila, saranno addobbati con luci di Natale gli alberi e gli spazi verdi di Piazza Libertà e delle principali strade del centro cittadino oltre che alcuni edifici religiosi.
Anche i monumenti della città si illumineranno. Non un’iniziativa per il Natale, ma una misura legata alle politiche del turismo e volta a dedicare maggiore attenzione al decoro urbano in generale, ed in particolare per ciò che attiene i principali monumenti poco valorizzati, a volte dimenticati da città e istituzioni. Previa autorizzazione della Soprintendenza, la Torre dell’Orologio, l’obelisco su cui impera la figura di Carlo II d’Asburgo in piazza Amendola, la Fontana di Grimoaldo e il lavatoio retrostante, Casina del Principe e Villa Amendola, vivranno di luce propria grazie ad un progetto di illuminazione che, con un gioco di luci, dovrebbe rendere onore alla loro storia e attirare lo sguardo di passanti e turisti anche di sera. Un progetto che, una volta ottenuto il via libera dagli enti competenti, sarà candidato ai finanziamenti regionali previsti dall’Avviso relativo al fondo a sportello per sostenere iniziative degli enti Locali e degli enti gestori di beni monumentali. In attesa che la luce arrivi anche per la Dogana, attualmente ancora ridotta ad una facciata sfregiata retta da un sistema di tubolari che ne impediscono il cedimento, in attesa di un archistar che possa ridisegnarne il futuro sfruttando i 3,5 milioni di euro previsti dai fondi Pics per il restyling.
