
di Antonio Polidoro*
La Congregazione delle Suore Francescane Immacolatine di Pietradefusi, fondata nel 1881 dal dotto e santo Francescano Padre Lodovico Acernese, gloria della Provincia Napoletana dei Padri Cappuccini, è in festa.
Suor Faustina De Nisco raggiunge felicemente un secolo di vita .
Nacque a Pietradefusi il 27 settembre del 1920 da Faustino e da Gaetana Villano. De Nisco, Villano, ancora oggi tra i cognomi più diffusi nella civilissima comunità.
La vita di Suor Faustina è costellata da pochi tratti biografici ma tutti significativi e segno di piena adesione alla filosofia di vita, tutta giocata sulla testimonianza del Santo di Assisi e del culto dell’Immacolata, i “segni” che caratterizzano una Congregazione che ha impreziosito la storia della Chiesa di edificanti e coraggiose testimonianze.
Una giovinezza e una storia religiosa tutta vissuta tra la monumentale e splendida Chiesa Arcipretale, affidata alle cure intelligenti e attente di Don Claudio Moffa, dove fu battezzata col nome di Teresa e cresimata dall’illustre Pastore della Chiesa beneventana, cardinale Adeodato Piazza il 12 ottobre 1930.
Dalla prima infanzia Suor Faustina ha “respirato” l’atmosfera serafica dell’Istituto, ad un tiro di schioppo dalla sua casa.
Ventenne, avverte la chiamata e chiede di entrare nella Congregazione. Il parroco dell’epoca, don Antonio Girardi, figura centrale nella storia religiosa di Pietradefusi e della sua vivacissima comunità Parrocchiale, la presenta, secondo la prassi canonica, con un attestato di buona condotta che delinea le coordinate della personalità religiosa della giovinetta.
“Di ottima condotta religiosa e morale , scrive il parroco, mostra parimenti segni certi di vocazione religiosa, come si è visto dall’amore e dalla frequenza della Chiesa e dei Sacramenti, e da tutte quelle disposizioni che ne potranno fare un’ottima religiosa”.
Il due febbraio del 1938 inizia il Postulantato, e il 15 ottobre del 1939 inizia il Noviziato e le viene imposto il nome di Suor Faustina del Carmelo, il 17 ottobre del 1940 emette la Professione dei voti religiosi di obbedienza, povertà e castità e il 6 giugno del 1948 emette la Professione Perpetua.
Ottant’anni nella Congregazione delle Immacolatine di Pietradefusi, un arco di storia dell’Istituto vissuto intensamente. Nella vita dell’Istituzione sono anni fecondi di iniziative , realizzazioni, apostolato missionario: tutto affrontato con coraggio e determinazione, testimonianza di straordinarie figure di Madri Generali, in primis “ Nostra Madre”, come le suore con reverenziale affetto chiamavano Madre Maria Immacolata Petrillo, nata a Pietradefusi il 28 marzo 1860. A Lei e Padre Lodovico La Congregazione deve pressoché tutto! Morì nel 1948 : per dieci anni fu la Madre Generale della festeggiata. Seguì Maria Teresa Gnerre , di Santa Paolina, classe 1909. Con Lei l’Istituto visse momenti esaltanti che ne segnarono la crescita materiale e intellettuale . Morì nel 1996 a Pietradefusi. Successe una colta e dinamica suora molisana, Madre Clara Marino, maestra e guida illuminata e preziosa. Si spense nel maggio del 2008.
Madre Elisabetta Gnerre, autentica forza della natura, dotata di un dinamismo provvidenzialmente temerario e di una intelligenza superiore, promosse una ulteriore crescita della Comunità e seppe portare a termine il processo di Beatificazione di Teresa Manganiello, che aldilà di qualche inopportuna parola “in libertà” , ha segnato un momento fondamentale nella storia irpina e della Chiesa Beneventana, rivelando ai tanti che non ne conoscevano la statura, una personalità di sorprendente spiritualità, una spiritualità non soltanto contemplativa e ascetica ma segnata, piuttosto, dalla Provvidenza di un dinamismo che ne fa autentica icona della moderna idea di donna che suggerisce, opera, ispira la fondazione stessa della Congregazione.
Il Processo , nelle sue fasi complesse accese i fari su una Istituzione Religiosa attiva in un’azione Missionaria di altissimo profilo nei continenti della terra.
Madre Elisabetta passò il testimone a Madre Maria Giovanna Santedicola, abruzzese di vivace intelligenza, classe 1936, forte , come Madre Elisabetta di un periodo di attività missionaria in Brasile.
Promosse le ricerche storiche coordinale con intelligente e competente passione dal professor Fausto Baldassarre. Troppo presto strappata alla vita e alla Congregazione , mori dopo lunga malattia, nel 2011. Venne , poi, eletta Madre Pasqualina Di Donato Savino, irpina originaria della Baronia, classe, 1953, un esempio di equilibrio e compostezza, oltre che di grande consistenza spirituale, oggi alla guida di Casa San Giuseppe, dove vive la nostra festeggiata.
Il 19 luglio 1912 succede Madre Concetta Emanuela Resta Zaccaria, pugliese di Mesagne, con un lungo servizio missionario in America latina , guida sorridente e con chiari propositi innovativi.
Qui si ferma la storia delle Madri, per una serie di motivi che il Signore ha , fortunatamente, già inquadrato e che non consentono giudizi di troppo.
Nella vita di ogni organismo, del resto, ci possono essere momenti difficili, che sono passaggi obbligati e possono dar vita ad una ulteriore fioritura come a penosi declini.
Propendiamo per la prima ipotesi, fiduciosi nella potente assistenza del Fondatore , di Teresa Manganiello e nella provvidenziale capacità di ognuno di noi di mettersi in discussione.
Intanto tutto passa per la gioiosa riscoperta di quella sintonia tra confratelli che fece grande la “Famiglia spirituale” di Francesco di Assisi : uniti, sorridenti, solidali, leali, poveri.
Nessuno di loro avrebbe “quietanzato” somme , in barba, alla povertà professata nei voti, e acquistato un cavallo….
Intanto è giorno di Festa per Suor Faustina che tutto questo ha vissuto intensamente servendo la Congregazione e l’Immacolata nelle Case di Flumeri, Dentecane, San Nicola Baronia e trascorrendo anni sereni, amorevolmente assistita nella funzionale e accogliente Casa San Giuseppe di Pietradefusi, dove le Suore anziane vengono assistite in modo ammirevolmente esemplare anche attraverso una completa assistenza sanitaria.
Che i cento anni di Suor Faustina servano a scuotere spiritualmente tutti, nel ricordo di un passato ricco di realizzazioni esemplarmente illuminate e che le nuove generazioni di suore, intelligenti e pienamente capaci di continuare con sicurezza un cammino luminoso, sentano la voglia di un abbraccio di francescana, autentica , risolutiva intensità spirituale.
Direttore della Biblioteca Diocesana di Avellino
