“Nessun passo indietro, il mercato deve tornare davanti allo stadio”, la linea di Tarantino – IL CIRIACO

0
208


Avellino – «Non ci aspettavamo fosse davvero senza parere, ma ottenere il certificato igienico-sanitario è un’incombenza del Comune». Antonello Tarantino, direttore di Confesercenti – Associazione Imprenditori Irpini, commenta l’ultima novità sulla vicenda mercato con l’Asl che ha dichiarato “non idoneo” il piazzale Degli Irpini (leggi qua), ma soprattutto è emerso che, finora, per quell’area non era stato mai richiesto il parere dell’Asl. Se da un lato l’azienda sanitaria ha indirettamente dato ragione al sindaco di Avellino, dall’altro Tarantino sottolinea: «Non c’è nulla per cui cantare vittoria. Questa non è una vicenda dove c’è qualcuno che vince, anzi finora stanno perdendo la città e i commercianti ambulanti».

Il responso dell’Asl, però, ha riacceso i riflettori su quei vecchi lavori fatti eseguire dal Comune per riqualificare il piazzale: «Stiamo già assistendo allo scaricabarile – spiega Tarantino – ma noi avevamo già sollevato qualche dubbio su quell’intervento, così come avevamo già sottolineato la non adeguatezza di Campo Genova, così come confermato poi dal Tar. Non dico che vorremmo le scuse da qualcuno, ma almeno che si cominci a risolvere problema».

La querelle mercato sembra arrivata a una fase di stallo, soprattutto dopo che il Tar aveva sollevato perplessità su entrambe le aree, chiamando gli organi preposti ad approfondire le verifiche, soprattutto da un punto di vista igienico-sanitario e ambientale (leggi qua). Per Campo Genova ci vorranno almeno due mesi, prima di sapere se sia adeguato o meno ad ospitare un mercato, nel caso del piazzale Degli Irpini l’Asl ha già dato parere negativo. Secondo Tarantino, però, non vengono del tutto chiuse le porte a un ritorno sulla vecchia area anzi, i commercianti rilanciano: «Se la questione è meramente legata al parere igienico-sanitario dell’Asl, allora il mercato si potrebbe tenere lo stesso sul piazzale, ma senza gli alimentaristi e consentendone l’utilizzo a tutti gli altri. Il martedì e sabato i pullman potrebbero traslocare su via Capozzi».

Per Tarantino, quindi, il ritorno a piazzale Degli Irpini resta l’unica soluzione percorribile al momento, anche ridimensionando il mercato ed escludendo, almeno per il momento, gli alimentaristi. «Resta il fatto che il problema è in capo a Comune e Asl, sono loro a doversi preoccupare dell’adeguamento del piazzale. Fermo restando che, immagino, la vicenda dei lavori di riqualificazione finirà tra le mani di altri organi, perché va fatta chiarezza su quei lavori effettuati e su cosa sia stato rendicontato».

La settimana prossima, intanto, si riunirà la Camera di Consiglio così come stabilito dal Tar per valutare l’evoluzione della vicenda e analizzare le verifiche effettuate sulle due aree, anche se quella per Campo Genova mancherà, visto che necessita di più tempo. «Non so casa verrà deciso – ammette Tarantino. Auspico che imponga al Comune di destinare un’area al mercato, anche perché i commercianti hanno subito perdite importanti che sono cristallizzate. Il sindaco ha chiuso il mercato senza garantire una sede alternativa, come ha confermato il Tar. I commercianti vogliono lavorare, non vedo perché vada impedito a chi può già farlo come i non alimentaristi. D’altronde sta succedendo lo stesso a piazzale Lanzilli, oggetto di lavori di adeguamento, ma chi non ha bisogno di strumentazioni particolari sta andando a lavorare. Se veramente c’è volontà si può fare lo stesso per il piazzale dello stadio».

Al Tar andranno a ribadire proprio questo concetto: «Far ritornare sul piazzale chi al momento può farlo, anche se immagino che la controparte chiederà il rinvio in attesa che vengano completate le indagini su Campo Genova, ma temo ci vorrà tutta l’estate», spiega Tarantino. Quello che verrà fuori dalle indagini è, ovviamente, ancora sconosciuto. Bisognerà attendere l’inizio dei primi carotaggi per iniziare ad avere un quadro molto parziale «per questo chiederemo al Tar di farci ritornare sulla vecchia area o quanto meno che il Comune ne indichi una terza, diversa da quelle attuali», spiega Tarantino che sottolinea come l’udienza del 17 giugno sia molto attesa anche «per capire cosa porterà l’Asl al Tar, quali saranno i contenuti del suo parere con cui è stata definita non idonea quell’area. Cercheremo di capire quali sono le prescrizioni dell’azienda sanitaria, magari si tratta di piccole cose risolvibili con una modica spesa e quindi si potrebbe far ritornare il mercato dov’era. Se invece c’è proprio una scelta precisa dell’amministrazione a far sì che il mercato chiuda, allora spetterà a lei spiegarlo a tutta la città».

L’urgenza dei commercianti ambulanti, così come rappresentata da Tarantino, è quella di ritornare a lavorare il prima possibile, ma non si escludono azioni risarcitorie contro il Comune di Avellino. «E’ un aspetto su cui si sta già lavorando, quantificando i danni subiti dai mancati introiti di tutti questi mesi. Si tratta di un qualcosa che è cristallizzato fino ad oggi perché, come ha avuto modo di dichiarare anche il Tar, al momento della precedente sentenza il Comune non aveva messo a disposizione un’area adeguata e non ci sarà nemmeno entro il 17 giugno. La questione dei risarcimento, però, la affronteremo in un altro momento, anche per evitare strumentalizzazioni. Al momento l’argomento danni è il meno importante, la cosa urgente è che le persone ritornino a lavorare, come sta accadendo in altri Comuni».



Source link

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here