
Realizzare infrastrutture per agevolare la mobilità e le migliori tecnologie, misure per contrastare lo spopolamento ed attenzione particolare, nell’immediato, all’esclusione di Ariano Irpino e Lauro dai finanziamenti del Governo previsti dal decreto “rilancio” per le zone rosse.
La Lega serra le fila in vista delle regionali e si confronta per aree tematiche “Irpinia: ripartire delle aree interne. Le proposte della Lega “con i maggiori esponenti irpini tra cui il segretario regionale Nicola Molteni, il parlamentare Valentino Grant, i senatori Ugo Grassi e Claudio Barbaro ed interventi di alcuni esponenti locali del partito di Salvini, introdotti dal coordinatore provinciale Fausto Pepe “capovolgiamo il sistema, dopo la fase d’ascolto iniziamo a proporre ed indicare soluzioni per il prossimo futuro post pandemia. Tiriamo l’Irpinia e la Campania fuori da questo brutto periodo. Pensiamo in grande, restiamo umili e coraggiosi. Osiamo”.

E’ Ugo Grassi, senatore irpino a sottolineare l’esclusione di Ariano Irpino dai finanziamenti previsti dal decreto rilancio. “E’ grave non sia stata inclusa tra le zone bisognose di aiuti nonostante ci sia anche la presenza sul territorio di esponenti del Governo. Stesso problema, non dimentichiamo, che riguarda anche Lauro, altro comune zona rossa. Costituzionalmente è inaccettabile, il danno è omogeneo per tutte le zone che hanno avuto quel tipo di restrizione”. L’ex senatore del M5S ha puntato sugli “interventi infrastrutturali per la mobilità e le connessioni digitali” per far uscire le zone interne dall’isolamento. “Occorrono provvedimenti rapidi – afferma Grassi – senza percettori qualsiasi aiuto immaginato non è applicabile. Io – sottolinea – ritengo che una tassazione vantaggiosa sia un elemento fondamentale. per contrastare questo fenomeno”.

L’ex candidato sindaco di Avellino ed ex consigliere comunale Biancamaria D’Agostino ha posto l’attenzione sulla cancellazione dei tribunali “dobbiamo rimediare alla scellerata riforma della geografia giudiziaria voluta dal Governo Monti nel 2012. In Irpinia sono stati soppressi i tribunali di Ariano Irpino e Sant’Angelo dei Lombardi e la sezione distaccata di Cervinara depauperando non solo la giustizia ma anche l’economia di quell’indotto. Dobbiamo riaprirli e utilizzare le strutture esistenti. Il costo è quasi zero, basta ricollocare le persone”. Scelta che può riportare “le aree interne ad un ruolo centrale e favorire anche il cittadino in termini di sicurezza. Le leggi già ci sono, il Ministero della Giustizia per particolare esigenze può disporre il riutilizzo dei tribunali accorpati determinato un bilancio di spesa a carico della Regione molto esiguo”. Di sviluppo delle aree si è occupato il sindaco di Cassano Irpino Salvatore Vecchia. “Il Covid dà alle aree interne una nuova chanche. Il distanziamento naturale e fisiologico offre una possibilità di rilancio. Siamo nel momento del turismo lento, di un nuovo rapporto con il territorio ma in Irpinia al momento non ci sono strutture ricettive”. Vecchia punta il dito contro il progetto pilota presieduto da Ciriaco De Mita “L’Irpinia ha avuto una grandissima opportunità di rilancio grazie al Governo regionale di centrodestra guidato da Caldoro. Il progetto pilota è stato individuato in alta Irpinia per invertire il trend dello spopolamento. Tutto vanificato dal governo di centrosinistra. Una delle prime iniziative per l’Irpinia di De Luca l’accordo con De Mita: 200 milioni di euro sui fondi europei per la strategia delle aree interne. In realtà è stato un grande bluff. Agenda digitale, distretto turistico, azienda forestale. Abbiamo assistito alla solita logica di gestione del potere ed il nulla di fatto”.
“Arriviamo tardi e male a questa ripartenza” ha affermato l’ex rettore dell’Unisa Aurelio Tomasetti responsabile della campagna elettorale della Lega in Campania. A tal proposito si lascia sfuggire. “La coalizione avrà una guida forte della Lega” ed a maggior ragione “non dobbiamo cadere nel tranello di De Luca del contrasto tra nord e sud. O peggio ancora quando parla dell’inadeguatezza del riparto del fondo sanitario. Per cinque anni non hanno detto nulla, si ricorda a fine mandato”. Per Tomasetti il governatore sbaglia clamorosamente nel non sciogliere le riserve sulla riapertura della Campania agli stranieri il prossimo 3 giugno “ha frequentato solo segretarie di partito. Le aziende programmano mesi prima le aperture, non può tenerle in ostaggio fino al 2 giugno. Ogni minuto è perso”.
Per il senatore Claudio Barbaro la Lega “deve accorciare la distanza con l’elettorato con proposte serie ed incisive. L’esclusione del Governo di Ariano Irpino dai finanziamenti destinati ai comuni zona rossa è una ingiustizia sociale. Ho fatto un’interrogazione al Parlamento”. Nicola Molteni coordinatore regionale della Lega ha focalizzato l’attenzione sui provvedimenti assunti dal presidente della Campania Vincenzo De Luca “fino al 2 Giugno ha detto non scioglierà le riserve sulla riapertura della Campania anche all’estero. Un danno clamoroso ed enorme per il settore turistico. Chiudere è stato facile, aprire è molto più difficile”.
