Regionali, Festa: la candidatura di Petitto nel Pd è doverosa. Si parte da lui e D’Amelio – IL CIRIACO

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Avellino- «Non credo possa esserci alcun dubbio: Petitto deve essere naturalmente candidato nella lista Pd. Si parte da lui e D’Amelio, poi si valutano le altre ambizioni». Gianluca Festa fa eco alle parole dell’onorevole Umberto Del Basso De Caro (leggi qui l’intervista) e blinda anche lui la candidatura nella lista di bandiera, dell’ex presidente del consiglio e suo sponsor elettorale alle amministrative. Il sindaco risponde alle domande dei cronisti e conferma l’appoggio incondizionato del suo gruppo a Petitto, affermando esplicitamente anche il sostegno alla presidente del consiglio regionale uscente Rosa D’Amelio. «Credo non ci siano dubbi, Petitto deve essere candidato con il Pd- dice Festa- Capisco le velleità e le ambizioni di tutti, ma la candidatura di Livio nel Pd è la conseguenza naturale del suo percorso politico e di quanto ha profuso per e nel partito sin dalla sua nascita, non facendo mai mancare il proprio apporto in tutte le campagne elettorali. Non c’è alcun motivo per non candidarlo. Al di là della D’Amelio, che è un’uscente con un ruolo apicale nell’assise regionale e quindi sulla carta è la prima ad aver diritto ad un posto in lista, Petitto è certamente il secondo». Inevitabile un commento sulla blindatura dei consiglieri regionali uscenti che, nel caso del Pd, riguarda sì D’Amelio ma anche Maurizio Petracca, eletto nel 2015 tra le fila demitiane ed approdato nel partito democratico solo lo scorso anno dopo le elezioni amministrative. Una blindatura che vede attualmente contendersi la seconda casella maschile tra Petitto e il numero uno di Alto Calore Michelangelo Ciarcia, sostenuto da Areadem. «Ho sempre combattuto e ostacolato decisioni che non fossero frutto di un percorso, di una storia e di una valutazione meritocratica, ma calate dall’alto. Sono convinto che la sintesi arriverà dai livelli provinciali del Pd, e ho massima fiducia in Cennamo che nella scelta dovrà fare gli interessi del partito. La storia politica di Petitto si posiziona al secondo posto dopo la D’Amelio. Il Pd parta da D’Amelio e Petitto, poi vediamo chi sono gli altri due». E Festa assicura il suo sostengo a Petitto anche nel caso di candidatura del presidente del consiglio Ugo Maggio con l’Udc che sosterrà il centro destra di Stefano Caldoro. «Non rappresenterebbe alcun problema per l’amministrazione, per gli equilibri e per il ruolo che ricopre. Sono legato ad Ugo Maggio da una forte amicizia, mi è sempre stato vicino è un festiano storico e lo era anche quando questo significava prendere ‘mazzate’ politiche. Quindi qualsiasi sarà la sua scelta io non mi opporrò mai, non muterebbe il nostro rapporto che è anche di profonda stima. Anzi, il fatto che arrivino richieste di candidatura ad esponenti del nostro gruppo, è comunque lusinghiero. Vuol dire che c’è il riconoscimento di un percorso politico ed elettorale, oltre che della professionalità di Ugo. Se si candiderà con la parte avversa, non cambieranno i nostri rapporti né l’impegno del nostro gruppo a votare Petitto. Questo è un dato che ribadiamo».

 



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