Regionali, Lomazzo: un voto a Più Campania è un voto di libertà. Biodigestore? Non è detto per forza a Chianche – IL CIRIACO

0
219


“Io sono per la realizzazione per biodigestore, ovunque lo si faccia. Con questo non sostengo che si debba realizzare un impianto laddove non ci sono le condizioni e l’impatto ambientale sarebbe devastante. Mi ha dato però fastidio il NO strumentale di alcuni nostri amministratori e politici sul territorio che fino a ieri erano sui tavoli decisionali della politica locale, salvo poi cambiare idea e schierarsi contro un millantato mostro inquinante, cosa totalmente falsa”

Così, nell’ultimo giorno di campagna elettorale Manlio Lomazzo, candidato al consiglio regionale per Più Campania in Europa, lancia la volata della sua lista e ribadisce le sue posizioni sulle principali tematiche affrontate da tutti i candidati in questi giorni, Biodigestore in testa.

Sostanzialmente il suo messaggio è “Sì al biodigestore, non necessariamente a Chianche”?

“Esattamente. Sulla questione di Chianche, ci sono diversi no: una cosa è dire che non ci serve il biodigestore a prescindere, cosa non vera dato che in Irpinia abbiamo bisogno che si chiuda il ciclo integrato dei rifiuti; altra cosa è dare un No ragionato, ovvero quello legato ad una visione di sviluppo dell’Irpinia progettata e programmata a 360°. Se parliamo di visione strategica e andiamo ad indicare delle aree che per il loro pregio agricolo non devono essere toccate dall’industria, posso anche starci. Ma allora dobbiamo parlare di tutela per le aree DOCG in toto, inibendo le attività industriali su tutta l’area in analisi. E non dobbiamo dimenticare che tutte queste aree sono comunque attraversate da uno dei fiumi più inquinati d’Europa, ovvero il Sabato”.

Da domani la campagna elettorale sarà chiusa e i giochi saranno sostanzialmente fatti. Quale è il suo bilancio?
“Alla fine della campagna elettorale bisogna sempre essere positivi. Quindi mettendo sulla bilancia la speranza e la rassegnazione, diciamo che la speranza vince di misura. Però devo dire che ho provato spesso un senso di rassegnazione durante questo mese. Il motivo per cui mi sono scontrato spesso con questo sentimento è legato ai metodi che ho visto e che sono troppo incancreniti nella nostra società. Quel voto clientelare che noi pensavamo fosse prettamente inerente alla Prima Repubblica, è invece ben presente: gli elettori della mia generazione, o anche più giovani, si continuano ad affidare ad alcuni personaggi che si presentano da 40 anni utilizzando sempre le stesse metodologie”.

Come mai la candidatura con Più Campania in Europa e perché il sostegno a De Luca?
“La candidatura con Più Campania in Europa è figlia di un processo spontaneo. Noi, come gruppo di Avellino, abbiamo contribuito a far nascere il partito a livello nazionale. Condividiamo tutti gli stessi ideali e le stesse idee di sviluppo per la società e ci siamo ritrovati nei principi fondanti del Partito. L’appoggio a De Luca, invece, nasce dalla consapevolezza che sia stato un buon amministratore e, ancora più importante, dal fatto che si sia dimostrato l’unico vero argine al populismo di Lega e Cinque Stelle”.

Potendo fare un ultimo appello al voto, cosa si sentirebbe di dire agli elettori?
“Un voto a Più Campania e una preferenza a me è un voto di libertà ed è un voto diverso contro gli apparati della politica per provare ad insistere e a dare nuove opportunità di crescite collettive che prescindano dal favore personale”.

 



Source link

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here