“Rischiamo un danno da 500mila euro” – Corriere dell’Irpinia

0
5



La sentenza del Consiglio di Stato è arrivata il 10 marzo scorso, ma solo oggi viene resa pubblica: inammissibile il ricorso presentato dal Comune di Avellino sulla proprietà dei suoli su cui sorge la Città Ospedaliera. Si tratta dei suoli che già all’inizio della costruzione del nuovo ospedale il Comune si era impegnato a cedere all’azienda ospedaliera gratuitamente. A rendere pubblica la sentenza del Consiglio di Stato è il consigliere comunale Pd Ettore Iacovacci, a margine della Commissione Trasparenza che si è tenuta questa mattina a Palazzo di Città: “Noi lo stavamo dicendo da mesi che era inutile spendere soldi per questi ricorsi, ma il Comune ha voluto insistere e ora rischiamo di dover pagare centinaia di migliaia di euro, mentre non ci sono i soldi nemmeno per aggiustare le buche delle strade cittadine”.

“C’era già stata un sentenza del Tar che indicava come preferibile la strada dell’arbitrato, come peraltro già previsto nella prima convenzione sottoscritta tra Comune e Asl nel 1997, convenzione, per giunta controfirmata nel 2012 anche dall’allora vicesindaco Gianluca Festa. Una conciliazione con l’ospedale ci poteva far ottenere una qualche utilità per i cittadini, invece si è voluti andare oltre, con il ricorso al Consiglio di Stato, che ci è costato un po’ di soldini. E se ora anche l’arbitrato si esprimerà come il Consiglio di Stato noi spenderemo altri soldi, e si parla di somme che possono andare dai 200mila ai 500mila euro totali per tutti gli arbitri”.

Già nel corso di una precedente commissione Trasparenza, si era affrontato il problema dei suoli della Città Ospedaliera, magari ponendo la questione in maniera più costruttiva: invece che fare una battaglia legale, avviare un dialogo con il Moscati per inserire nella trattativa il recupero dell’ex ospedale di Viale Italia.



Source link

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here