
Avellino – Una riunione convocata senza preavviso e senza condivisione con i componenti dell’organismo. È questa l’accusa che muovo i consiglieri di maggioranza presenti nella commissione “Bilancio” e a finire al centro delle critiche è il presidente Nicola Giordano che avrebbe convocato l’organismo senza concordare data e ordini del giorno con i componenti. L’incontro è fissato per domani mattina alle 8,30, ma con ogni probabilità la commissione non potrà insediarsi perché tre consiglieri su cinque hanno già annunciato la loro assenza per motivi di lavoro. Tra questi c’è anche Amalio Santoro, consigliere del gruppo “Si può” che, oltre ad anticipare la sua mancata presenza chiede al suo collega di opposizione di «programmare con ragionevole anticipo eventuali altre sedute».
Più dura è la posizione dei consiglieri di maggioranza che, già nei mesi scorsi, avevano puntato il dito contro Giordano e quelle convocazioni della commissione arrivate all’improvviso, come sottolinea Giovanni Cucciniello, gruppo “Viva la libertà”: «Al contrario di quanto fatto nei primi mesi di commissione, giusto un anno fa, il presidente non ha più il piacere di condividere, con gli altri componenti, gli Ordini del giorno per i quali convoca le commissioni né le date delle stesse». A non piacere alla maggioranza è soprattutto la decisione di Giordano di convocare la commissione per giovedì, giorno della settimana, in cui, alcuni componenti non possono partecipare per motivi di lavoro, come già comunicato in passato al presidente, tra cui Luigi Preziosi, gruppo “Davvero”. «Rinnovo la richiesta, già avanzata lo scorso anno, di ruotare il giorno previsto per la Commissione. Chiedevo anche, qualche volta, una mattina in cui non ho orario di studio. Condivido appieno le parole dell’amico e collega Giovanni, relativamente alla condivisione e partecipazione dell’Ordini del giorno con noialtri componenti di Commissione».
Non si fa attendere la replica del presidente Nicola Giordano che, se da un lato cercherà «di venire incontro alle esigenze di tutti» per quanto riguarda invece gli argomenti da trattare nelle varie riunioni, ricorda: «Per quanto attiene all’Ordine del giorno è prerogativa del presidente la sua formulazione anche e soprattutto in considerazione del fatto che la III Commissione è una commissione di controllo affidata per statuto ai gruppi di minoranza. Vista la composizione della Commissione, tre di maggioranza e due di minoranza, e non volendo pensare che qualcuno voglia limitare l’operato del Presidente condizionando la propria partecipazione, e quindi il raggiungimento del numero legale con la richiesta di condivisione dell’Ordini del giorno, vi invito a segnalarmi eventuali argomenti da portare all’attenzione della commissione». Inoltre rivolge un appello ai componenti dell’organismo a «segnalare, ai rispettivi capigruppo, l’indisponibilità alla partecipazione della seduta con la necessità di provvedere alla sostituzione».
