
Per la Scandone il 31 luglio era una data molto attesa. La società biancoverde, infatti, dopo la tragica doppia auto-retrocessione della scorsa estate, ha vissuto un anno non facile in B, tra lodi che hanno bloccato a più riprese il mercato e una situazione sul parquet che, poco prima della sospensione dovuta alla pandemia, era poco tranquilla. A traghettare la Scandone in questa stagione così tribolata erano stati Gerardo Santoli e Gennaro Canonico, coadiuvati da Luciano Basile in qualità di liquidatore del club. Oggi, però, il mandato ricevuto lo scorso settembre è giunto a conclusione e dalla casa madre non arrivano ancora segnali.
Negli scorsi giorni era sembrato chiaro come il proseguimento del sodalizio non fosse in dubbio, ma ancora una volta Sidigas sembra essere in ritardo sulla decisione. Dalla dirigenza nella giornata di ieri, contrariamente rispetto a quanto accaduto nelle ultime settimane, solo silenzio.
Per cui, ad oggi, la Scandone naviga di nuovo a vista, nonostante il solito ottimismo del sindaco Gianluca Festa. Se da un lato, infatti, è vero che si sta lavorando per separare definitivamente la massa debitoria dalla società cestistica, dall’altro è altrettanto chiaro che la Scandone avrebbe bisogno di poter iniziare a concentrarsi sul roster e sulla programmazione.
Qualche aggiornamento, comunque, arriverà sicuramente nelle prossime ore. Ma ad Avellino, in questo momento, come riportato da tutte le principali testate nazionali, c’è un’altra realtà che attende sviluppi. Si tratta de La Pallacanestro Avellino, alla finestra per un titolo di A2 e spettatrice interessata all’esito dei controlli Com.Tec dei prossimi giorni.
La novità di giornata, però, è l’interessamento della Virtus Arechi Salerno alla A2. La società di Nello Renzullo, infatti, avrebbe fatto richiesta per il ripescaggio. Un’evenienza, questa, che aprirebbe a scenari particolari circa il Pala del Mauro: la struttura di via Zoccolari sarebbe tra gli impianti in grado di ospitare un campionato di quel livello, laddove Salerno in questo momento non dispone di un palazzetto a norma.
