Solimine: potenziare le infrastrutture culturali e informatiche – IL CIRIACO

0
159


Per una terra come l’Irpinia la ripresa post-covid potrebbe essere l’occasione per un rilancio o un ennesimo fallimento, a seconda di come si affronterà il cambiamento imposto dalle circostanze anche alla luce delle risorse di cui beneficerà il Paese grazie all’Europa.

In Irpinia la crisi dovuta ai lunghi mesi di lockdown si tocca ormai con mano; tantissime già le attività che hanno chiuso i battenti o lo faranno molto presto, partite IVA in crisi, interi settori spazzati via. Quello della cultura è sicuramente uno degli ambiti più penalizzati; già in precedenza esistente in gran parte grazie al lavoro volontario di associazioni e privati o affidato a istituzioni pubbliche il cui passo non era di certo paragonabile a quello dei loro omologhi di altre regioni italiane.

Ne parliamo con Giovanni Solimine, nato a Bagnoli Irpino ma vissuto tra Napoli e Roma per tutta la vita, docente di Biblioteconomia all’Università La Sapienza di Roma e dal 2017 Presidente della Fondazione Bellonci, organizzatrice del Premio Strega, ritenuto il premio letterario più importante in Italia.

Esperto di management delle biblioteche, Solimine ha insegnato anche presso le Università della Calabria, di Udine e di Urbino e ha lavorato anche per il Ministero per i Beni Culturali; è stato insignito, tra gli altri, del Premio Gifuni, del Premio Fiesole, del Premio Life Gates, dell’Ancora Aldina dell’Università Cattolica di Milano.

Nell’intervista che segue, il prof. Solimine ci dà anche qualche anticipazione sull’edizione 2021 del Premio Strega, che per la seconda volta si svolgerà in tempo di pandemia.



Source link

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here