
Gli spari di via Visconti, esplosi nella mattinata del 20 agosto contro il 36enne pregiudicato Francesco Liotti, proprio a due passi dal Parco Palatucci, fanno ancora rumore. Gli inquirenti, che per il momento mantengono il massimo riserbo, non escludono alcuna pista. A quella dell’agguato, l’uomo è stato raggiunto da tre colpi al volto, prima di riuscire a scappare e trovare rifugio nell’appartamento di un familiare, si aggiunge l’ipotesi del conflitto a fuoco.
Non è escluso infatti che a sparare possano essere state due armi. Sul posto sarebbero stati esplosi almeno sei colpi, ma i bossoli ritrovati sono solo quattro e sarebbero partiti da una calibro 7,65. Le indagini continuano e dopo perquisizioni, interrogatori e analisi di filmati girati dalle telecamere di videosorveglianza della zona, la svolta dovrebbe essere imminente. Si indaga anche per capire se i colpi esplosi in aria 24 ore dopo a pochi metri dal luogo dell’agguato, siano come facile immaginare, frutto di un atto dimostrativo legato al grave fatto di cronaca di via Visconti. Sul caso indaga la Procura di Avellino in collaborazione con la Procura distrettuale partenopea.
