
Arrivano nuove clamorose novità per quanto riguarda la questione dei tamponi della S.S. Lazio processati alla Futura Diagnostica. Secondo quanto riportato da Gazzetta.it, infatti, l’Azienda Ospedaliera Moscati ha riprocessato i tamponi che tanto fecero scalpore, riscontrando sì la negatività di Ciro Immobile e Lucas Leiva, ma la positività di Thomas Strakosha. Ma non è tutto.
Sempre secondo quanto riportato dal sito web della rosea, il Moscati ha riprocessato tutti i tamponi del gruppo squadra e dei familiari effettuati alla Futura Diagnostica, per un totale di 95 tamponi, trovando una disparità clamorosa. Al laboratorio privato di analisi sarebbero risultati positivi 7 tamponi, al Moscati invece be 25.

Una discordanza di 18 tamponi, dunque: tutto sarebbe però già nei documenti consegnati alla Procura. Dal canto suo Massimiliano Taccone, al momento unico indagato in qualità di presidente del CdA della Futura Diagnostica, aveva richiesto di rieffettuare i test sempre presso il laboratorio, con gli stessi macchinari. Ora la linea difensiva, però, si starebbe soffermando su altri particolari. “In particolare -scrive Gazzetta.it- le modalità di trasporto dal laboratorio all’ospedale dopo il sequestro effettuato dalla Guardia di Finanza nella giornata di sabato 7 novembre. Poi la conservazione dei tamponi oltre le 48 ore (fra la prima analisi e la seconda sono passati quattro giorni), la soglia oltre il quale è necessario custodire tutto a meno 80 gradi, secondo le linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità pubblicate lo scorso 29 maggio”. Da capire, dunque, se nella perizia queste obiezioni siano già state considerate o meno.
