Una panchina blu per ricordarci che i bambini autistici non sono invisibili – IL CIRIACO

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Una panchina blu a Parco Santo Spirito per sensibilizzare la città sul tema dell’autismo. Parte dal polmone verde di Avellino la campagna voluta da Federica Saporito e Claudia Garofalo, mamme di Alessio e Martina, due bambini affetti da sindrome dello spettro autistico. “Ci sono anche se non si vede” il tema scelto per accrescere la consapevolezza del rispetto della disabilità, partendo da gesti semplici ma necessari come il non occupare abusivamente gli spazi riservati, dare la precedenza quando si è in fila al supermercato o ad uno sportello pubblico.
Una panchina dipinta di blu, colore simbolo dell’autismo e il logo di una manina da far esporre ai commercianti avellinesi all’ingresso dei propri negozi. Due simboli in attesa che apra finalmente i battenti il centro per l’autismo di Valle. «Questa panchina blu è il simbolo dell’inclusione- commenta Claudia Garofalo- della nostra battaglia. Significa dire “io ci sono anche se non si vede”, perché i bambini autistici hanno una disabilità invisibile. Per noi mamme a volte diventa complicato anche andare a fare la spesa o mangiare una pizza insieme ai nostri figli. Chi soffre di questo disturbo diventerà domani un adulto che dovrà avere i suoi diritti. Ecco perché ci vuole un cambio culturale dell’intera collettività verso un’accettazione di tutte le diversità». Un gap culturale che Federica Saporito racconta di aver vissuto in prima persona: «cinque anni fa ho scoperto che mia figlia aveva questo problema, mi sono resa conto che non sapevo nulla dell’autismo. E’ necessario dare consapevolezza e parlarne, ed è importante che iniziamo a farlo noi genitori. Siamo noi a poter dire di cosa abbiamo realmente bisogno. Le terapie che Asl e Comune ci mettono a disposizione sono fondamentali, ma con questa iniziativa vogliamo richiamare tutta la cittadinanza a fare la sua parte. I nostri figli devono essere inclusi e accettati con la loro diversità. Se iniziamo a dare visibilità all’autismo, le persone capiranno che alcuni atteggiamenti non sono frutto di maleducazione ma di un disturbo». Un’iniziativa patrocinata dall’amministrazione comunale. «Abbiamo sposato questa campagna di sensibilizzazione promossa da due mamme “coraggio”. L’amministrazione è vicina al tema delicatissimo della consapevolezza dell’autismo. C’è un dato: la sindrome non si vede, è invisibile e noi con questo simbolo da far esporre a tutti i negozianti, vogliamo accendere i riflettori» commenta il vicesindaco Laura Nargi. Assicura sull’apertura del centro di Valle, il sindaco Gianluca Festa: «entro la fine di quest’anno, di concerto con l’Asl che si occuperà della gestione, dobbiamo consegnare il centro per l’autismo alle famiglie e ai bambini che ne hanno bisogno. E’ la volta buona, perché noi manteniamo gli impegni che prendiamo».



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